Quando praticare l'eutanasia a un cane: guida alla valutazione della qualità di vita
C'è una frase alla quale i veterinari ritornano continuamente quando parlano con proprietari di animali in lutto: «Lo capirete». Suona vagamente inutile finché non la si vive sulla propria pelle e poi, il più delle volte, si rivela vera. Ma capire non è sempre lo stesso che essere pronti, ed essere pronti non è lo stesso che prendere la decisione. Questa guida è per lo spazio che sta tra il capire e il decidere: uno spazio che può sembrare insopportabilmente solitario, ma che non deve essere attraversato senza strumenti.
La scala HHHHHMM: un quadro di riferimento pratico
La dott.ssa Alice Villalobos, oncologa veterinaria, ha sviluppato la scala della qualità di vita HHHHHMM proprio per aiutare proprietari e veterinari a valutare in modo strutturato il benessere di un animale gravemente malato o anziano. Le sette categorie sono: Dolore (Hurt), Fame (Hunger), Idratazione (Hydration), Igiene (Hygiene), Felicità (Happiness), Mobilità (Mobility) e Più giorni buoni che cattivi (More Good Days than Bad).
Ogni categoria viene valutata su una scala da 1 a 10, dove 1 rappresenta una compromissione grave e 10 una funzione ideale. Un punteggio totale superiore a 35 è generalmente considerato indice di una qualità di vita accettabile; un punteggio inferiore a 35 suggerisce una sofferenza significativa, che potrebbe non essere compatibile con una vita che al cane appaia degna di essere vissuta.
La scala non è un verdetto: è un punto di partenza per il dialogo. Dà forma a osservazioni che altrimenti possono risultare schiaccianti. Vale la pena lavorare sulla scala insieme al vostro veterinario e ripeterla ogni una o due settimane per monitorare i cambiamenti nel tempo.
- Dolore: il dolore è gestito adeguatamente? Il cane riesce a respirare senza fatica? Sembra sofferente?
- Fame: il cane mangia abbastanza per mantenere la condizione corporea? È interessato al cibo, anche se in quantità minori?
- Idratazione: il cane mantiene un'idratazione adeguata? La disidratazione è un problema persistente?
- Igiene: è possibile mantenere il cane pulito e a suo agio? Le ferite stanno guarendo, oppure condizioni come le piaghe da decubito o l'incontinenza stanno causando una sofferenza non gestibile?
- Felicità: il cane manifesta ancora interesse per la vita, interagendo con la famiglia, cercando affetto, mostrando momenti di gioia o di appagamento?
- Mobilità: il cane riesce a muoversi quanto basta per soddisfare i bisogni primari? La perdita di mobilità gli impedisce di raggiungere il cibo, l'acqua o l'esterno?
- Più giorni buoni che cattivi: è la sintesi di tutto quanto precede. Tenete traccia dei giorni. Quando i giorni brutti iniziano a superare costantemente quelli buoni, quell'equilibrio si è spostato.
Le cinque libertà: i diritti fondamentali di un cane
Le cinque libertà, originariamente elaborate dal Farm Animal Welfare Council britannico e oggi ampiamente applicate nella medicina degli animali da compagnia, offrono un'altra prospettiva:
- Libertà dalla fame e dalla sete
- Libertà dal disagio
- Libertà dal dolore, dalle lesioni e dalle malattie
- Libertà di esprimere un comportamento normale
- Libertà dalla paura e dall'angoscia
Quando più libertà non possono essere garantite, quando un cane non riesce più a mangiare senza disagio, non può esprimere un comportamento normale, non può essere sollevato da un dolore persistente, le basi etiche per proseguire la vita diventano più difficili da sostenere. Non si tratta soltanto di un giudizio clinico. È un giudizio profondamente umano, radicato nell'amore.
Riconoscere il dolore non controllato
Il dolore che non può essere gestito è uno degli indicatori più chiari che la qualità di vita è scesa sotto limiti accettabili. I segnali di dolore non controllato in un cane gravemente malato comprendono: incapacità di riposare tranquillamente o di trovare una posizione comoda; respirazione rapida e superficiale a riposo; tremori o scosse continui; vocalizzazioni a riposo o al minimo movimento; rifiuto del cibo anche quando vengono offerte opzioni molto appetibili; ritiro da ogni contatto e da ogni interazione con la famiglia; espressione vuota e spenta.
Quando un cane raggiunge questo stato e le opzioni veterinarie per la gestione del dolore sono state esaurite oppure causano esse stesse sofferenza, la risposta compassionevole cambia. Il vostro veterinario può aiutarvi a capire in quale punto di questo spettro si trovi il vostro cane e se esistano opzioni terapeutiche non ancora tentate. Non c'è alcuna virtù nel prolungare la sofferenza quando la sofferenza non può essere alleviata.
Giorni buoni e giorni brutti: la guida più affidabile
Il consiglio più pratico che danno molti veterinari palliativisti è questo: tenete un calendario. Ogni giorno scrivete una «G» per un giorno buono (il vostro cane ha mostrato interesse per il cibo, ha interagito con la famiglia, sembrava tranquillo, ha avuto momenti di normalità) oppure una «B» per un giorno brutto (segnato da dolore, nausea, immobilità, confusione o angoscia). Non fate medie e non mettete in dubbio le vostre impressioni: limitatevi a registrare con onestà.
Quando le B iniziano a superare costantemente le G, non solo in una settimana difficile, ma come schema persistente, quel calendario vi sta dicendo qualcosa. Vi sta dicendo che l'esperienza vissuta dal vostro cane è cambiata. Questo non è un fallimento. È la malattia che fa quello che fanno le malattie. Ed è un'informazione che potete utilizzare.
Fidarsi di sé stessi
A volte i proprietari temono di agire «troppo presto» e di rubare al proprio cane altro tempo buono. Altri temono di agire «troppo tardi» e di aver permesso che la sofferenza continuasse più del necessario. Entrambi i timori sono espressioni d'amore. La maggior parte dei proprietari, guardando indietro, sente di aver preso la propria decisione nel momento giusto; e chi se ne pente di più sono coloro che hanno aspettato per il proprio dolore personale, non per il reale benessere del cane.
Voi conoscete il vostro cane. Avete osservato questo animale respirare, mangiare, muoversi ed esprimere gioia per anni. Avete dati che nessun veterinario possiede. Le vostre osservazioni contano enormemente. Quando qualcosa in voi è cambiato, quando le visite alla cuccia sono diventate un modo per gestire il senso di colpa più che per condividere la gioia, anche quel cambiamento è un'informazione.
Parlate con sincerità con il vostro veterinario. Raccontategli ciò che vedete a casa, alle 3 del mattino, nei momenti che nessun altro può testimoniare. Un buon veterinario vi aiuterà a interpretare ciò che state osservando e vi sosterrà in qualunque decisione prenderete, con qualunque tempistica vi serva.
La procedura in sé
L'eutanasia, quando viene eseguita da un veterinario, è delicata e serena. Di norma viene somministrato prima un sedativo, che permette al cane di rilassarsi profondamente e di addormentarsi tra le vostre braccia o su una superficie morbida. La soluzione eutanasica viene poi somministrata per via endovenosa, provocando l'arresto del cuore in pochi secondi. Non è angosciante da vedere. La maggior parte dei proprietari descrive il proprio cane semplicemente come se diventasse molto immobile: il passaggio dal respirare al non respirare è così silenzioso che quasi non si percepisce.
Potete essere presenti. Potete portare qualcuno con voi. Potete chiedere la visita a domicilio di un veterinario che offre servizi di eutanasia a casa, un'opzione profondamente delicata che consente al vostro cane di andarsene nel luogo in cui si è sentito più sicuro. Non esiste un modo sbagliato di dire addio, purché voi siate lì.
Punti chiave
- La scala della qualità di vita HHHHHMM (Dolore, Fame, Idratazione, Igiene, Felicità, Mobilità, Più giorni buoni) fornisce una struttura per una decisione altrimenti schiacciante.
- Un punteggio totale HHHHHMM inferiore a 35 indica che la qualità di vita è scesa a un livello che giustifica una seria considerazione dell'eutanasia.
- Tenere un calendario giornaliero dei giorni buoni/brutti è uno degli strumenti più pratici per monitorare la qualità di vita nel tempo.
- Un dolore non controllato che non può essere gestito con i trattamenti disponibili è uno degli indicatori più chiari che il momento è arrivato.
- Voi conoscete il vostro cane. Le vostre osservazioni a casa sono importanti quanto qualsiasi valutazione veterinaria in questo percorso.
- L'eutanasia è un processo sereno e delicato, non un fallimento. È spesso l'ultimo, più compassionevole atto d'amore che un proprietario possa offrire.
Bibliografia
- Villalobos A, Kaplan L. Canine and Feline Geriatric Oncology: Honoring the Human-Animal Bond. Blackwell Publishing; 2007. (Scala della qualità di vita HHHHHMM — contesto originario di sviluppo.)
- Yeates JW, Main DCJ. Assessment of companion animal quality of life in veterinary practice and research. J Small Anim Pract. 2009;50(6):274–281. PMID: 19527341.
Sull'autrice: Julia Wrenfield è ricercatrice nel campo del benessere degli animali da compagnia, con oltre 12 anni di esperienza nella salute degli animali da compagnia. Scrive per ForPetsHealthcare.com per aiutare i proprietari di animali a prendere decisioni informate e basate sulle evidenze per i loro animali.
