Carne Coltivata nel Cibo per Animali Domestici: Il Futuro della Nutrizione Sostenibile per Cani e Gatti
Di Julia Wrenfield, Ricercatrice e Autrice di Benessere Animale
Pochi sviluppi nella scienza alimentare hanno generato tanto entusiasmo — e altrettanto scetticismo — quanto la carne coltivata. Chiamata anche carne a coltura cellulare, carne da laboratorio, o proteina coltivata, la tecnologia prevede il prelievo di una piccola biopsia di cellule da un animale vivo, il loro inserimento in un mezzo di crescita ricco di nutrienti all'interno di un bioreattore, e il loro moltiplicarsi in vero tessuto muscolare animale. Il risultato è carne vera — biologicamente identica alla carne prodotta convencionalmente — senza alcuna necessità di allevare e macellare animali su larga scala.
Per il mercato alimentare umano, la carne coltivata è in corso attraverso processi di approvazione normativa a Singapore e negli Stati Uniti, con la FDA che ha completato la sua prima consultazione pre-commercializzazione per cibo umano prodotto da cellule animali coltivate nel 2023. Il settore dei cibi per animali domestici, tuttavia, sta seguendo tranquillamente una traiettoria ancora più promettente. Dato che gli animali domestici da compagnia consumano un'quantità stimata del 20–30% di tutta la carne prodotta nei paesi sviluppati, il cibo per animali domestici a base di carne coltivata potrebbe rappresentare una delle applicazioni a più alto impatto di questa tecnologia — e diverse startup dedicate stanno correndo per portarla sul mercato.
Come Viene Prodotta la Carne Coltivata
Il processo di produzione della carne coltivata inizia con un piccolo campione di tessuto — una biopsia muscolare — prelevato da un animale donatore. Si tratta di una procedura minore e minimamente invasiva che non causa alcun danno duraturo all'animale. Da questo campione, gli scienziati isolano le cellule staminali muscolari (cellule satelliti), che hanno una capacità naturale di proliferare e differenziarsi in fibre muscolari. Queste cellule vengono poste in un bioreattore contenente un mezzo di crescita — un liquido accuratamente formulato ricco di aminoacidi, zuccheri, sali e fattori di crescita — e lasciate moltiplicarsi.
Una volta prodotta una massa cellulare sufficiente, le cellule sono incoraggiate a differenziarsi: a smettere di dividersi e invece maturare nelle fibre muscolari allungate che danno alla carne la sua caratteristica texture. Il risultato è vero tessuto muscolare scheletrico. Il contenuto di grassi, la texture, e persino il profilo di sapore possono essere modulati durante questo processo, offrendo ai produttori un grado di controllo sulla composizione nutrizionale semplicemente impossibile con la produzione convenzionale da macello.
Per le applicazioni nel cibo per animali domestici, il processo offre vantaggi aggiuntivi rispetto al cibo umano. Le formulazioni di cibo per animali domestici sono tipicamente cotte, frullate e trasformate in modi che riducono l'importanza della texture — il che significa che la carne coltivata può essere incorporata in bustine di cibo umido, crocchette estrudate, o formati stile crudo senza le sfide tecnologiche della produzione di una convincente bistecca di muscolo intero. La barriera all'ingresso per il cibo per animali domestici è significativamente inferiore rispetto al settore alimentare umano.
Il Panorama Normativo
L'approvazione normativa per la carne coltivata nel cibo per animali domestici è attualmente il collo di bottiglia critico. Negli Stati Uniti, la FDA ha completato la sua prima consultazione pre-commercializzazione per la carne coltivata nel cibo umano nel 2023 — un traguardo significativo che ha stabilito il quadro di valutazione della sicurezza per i prodotti animali a coltura cellulare. Per il cibo per animali domestici, il Centro FDA per la Medicina Veterinaria (CVM) gestirerebbe l'approvazione, e il quadro in fase di costruzione per il cibo umano dovrebbe informare sostanzialmente questo processo.
Nell'Unione Europea, le normative sui Nuovi Alimenti secondo il Regolamento (UE) 2015/2283 disciplinano l'approvazione della carne coltivata, e quadri normativi simili si applicano ai mangimi animali e al cibo per animali domestici. Nessun cibo per animali domestici a base di carne coltivata ha ricevuto l'approvazione dell'UE a metà 2024, ma le applicazioni sono attese con la maturazione della tecnologia. L'Agenzia per gli Standard Alimentari del Regno Unito sta conducendo le sue proprie valutazioni della sicurezza in parallelo.
Come la copertura del Guardian sulla carne coltivata nel cibo per animali domestici ha evidenziato, aziende tra cui Bond Pet Foods e Because Animals hanno sviluppato prodotti proteici coltivati specificamente per animali domestici da compagnia, con Bond Pet Foods che sta lavorando su proteina di pollo coltivata per gatti e cani. La corsa ad essere il primo sul mercato nel settore del cibo per animali domestici si sta intensificando.
Considerazioni Nutrizionali
Una domanda chiave dal punto di vista nutrizionale è se la carne coltivata fornisce lo stesso valore nutritivo della carne prodotta convencionalmente. Il consenso scientifico è che la composizione cellulare del tessuto muscolare coltivato è essenzialmente identica alla carne convenzionale: le stesse proteine strutturali (miosina, actina), gli stessi aminoacidi essenziali, lo stesso contenuto di creatina. Una revisione sistematica pubblicata in npj Science of Food (PMID 36567230) ha esaminato il profilo nutrizionale e di sicurezza della carne coltivata e ha concluso che è "nutrizionalmente equivalente alla carne convenzionale" quando il mezzo di crescita e il processo sono opportunamente controllati.
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