Malattie del Fegato nei Gatti: Segni, Cause e Trattamento
Di Julia Wrenfield, Ricercatrice e Autrice di Benessere Animale
Il fegato è uno degli organi più straordinari nel corpo di un gatto: svolge oltre 500 funzioni, dal metabolizzare i nutrienti e disintossicare il sangue alla produzione di bile per la digestione e la sintesi delle proteine essenziali. Quando si guasta, le conseguenze si ripercuotono in ogni sistema corporeo. Le malattie del fegato nei gatti sono più comuni di quanto molti proprietari pensino, e comprendono un'ampia gamma di condizioni, alcune delle quali sono potenzialmente letali se non individuate tempestivamente. Comprendere i segni di avvertimento, le diagnosi più comuni e le opzioni di trattamento disponibili può genuinamente salvare la vita del tuo gatto.
Le Forme Più Comuni di Malattia Epatica Felina
Lipidosi Epatica (Malattia del Fegato Grasso)
La lipidosi epatica è la malattia epatica grave più comune nei gatti e una delle cause più comuni di insufficienza epatica complessiva. Si sviluppa quando un gatto smette di mangiare — per qualsiasi motivo — anche per pochi giorni. A differenza di molti altri mammiferi, i gatti mobilitano rapidamente le loro riserve di grasso quando l'apporto calorico diminuisce, ma i loro fegati non riescono a elaborare questo improvviso afflusso di grasso in modo efficiente. Il grasso si accumula nelle cellule epatiche, compromettendo la funzione e infine causando insufficienza epatica.
I gatti obesi sono ad altissimo rischio, ma qualsiasi gatto che smette di mangiare a causa di stress, malattia o cambiamento nella dieta può sviluppare lipidosi epatica. Il punto critico: questa condizione è in gran parte prevenibile e, se individuata precocemente, altamente curabile. Tuttavia, se non trattata è fatale. Qualsiasi gatto che non ha mangiato per 48 ore o più ha bisogno di una valutazione veterinaria.
Colangite e Colangioepatite
La colangite si riferisce all'infiammazione dei dotti biliari, mentre la colangioepatite estende quell'infiammazione nel tessuto epatico circostante. Ci sono due forme principali: neutrofila (batterica, solitamente ascendente dall'intestino) e linfocitaria (mediata dal sistema immunitario). La forma neutrofila risponde bene agli antibiotici; la forma linfocitaria richiede una terapia immunosoppressiva. Queste condizioni sono strettamente associate alla malattia infiammatoria dell'intestino (IBD) e alla pancreatite — la cosiddetta "triadite" quando tutte e tre si verificano insieme.
Shunt Portosistemici
Gli shunt portosistemici (PSS) sono connessioni anormali dei vasi sanguigni che bypassano il fegato, il che significa che il sangue dal tratto digestivo raggiunge la circolazione sistemica senza essere disintossicato. Possono essere congeniti (presenti alla nascita, più comuni in alcune razze) o acquisiti (sviluppandosi secondariamente a malattie epatiche croniche). I gatti giovani con PSS possono mostrare crescita stentata, segni neurologici dopo aver mangiato o comportamenti insoliti.
Linfoma Epatico e Altri Tumori
Il fegato è un sito comune per il linfoma nei gatti, così come per la diffusione metastatica di altri tumori. Il carcinoma epatocellulare primario è meno comune ma si verifica. Qualsiasi massa scoperta nel fegato nelle immagini richiede una biopsia per una diagnosi definitiva.
Segni e Sintomi di Malattia Epatica
I sintomi della malattia epatica sono spesso aspecifici all'inizio, il che rende la diagnosi difficile. Con la progressione della malattia, compaiono segni più caratteristici:
- Ittero (itterizia): Discolorazione giallastra della pelle, del bianco degli occhi e delle gengive. Questo è causato dall'accumulo di bilirubina nel sangue e nei tessuti. L'ittero è uno dei segni più riconoscibili — e gravi — della malattia epatica.
- Letargia e debolezza: L'affaticamento profondo è quasi universale. I gatti colpiti passano la maggior parte del tempo a dormire e mostrano poco interesse nel gioco o nell'interazione.
- Perdita di appetito (anoressia): Spesso il primo segno. Un gatto che improvvisamente smette di mangiare o mostra un drasticamente ridotto interesse nel cibo merita attenzione.
- Vomito e nausea: Le anomalie degli acidi biliari e l'accumulo di tossine causano disturbi gastrointestinali.
- Perdita di peso: Rapida nei casi gravi a causa sia della ridotta assunzione che dell'incapacità compromessa del fegato di elaborare i nutrienti.
- Gonfiore addominale: L'ascite (liquido nell'addome) può svilupparsi nell'insufficienza epatica avanzata a causa della ridotta produzione di albumina e dell'ipertensione portale.
- Segni neurologici: L'encefalopatia epatica si verifica quando il cervello è colpito da tossine che il fegato non riesce più a eliminare. I segni includono movimento in cerchio, pressione della testa, convulsioni, cecità e disorientamento.
- Sete e minzione eccessive: Osservate in alcune forme di malattia epatica.
- Urina arancione o di colore anomalo: La bilirubina escreta nelle urine la rende di un colore ambrato scuro o arancione.
Diagnosi
La diagnosi di malattia epatica richiede una combinazione di test. I pannelli chimici del sangue rivelano enzimi epatici elevati (ALT, AST, ALP, GGT) e bilirubina, così come albumina bassa e glucosio nel sangue nei casi gravi. Un esame emocromocitometrico completo può mostrare anemia o globuli bianchi anormali. I test di stimolazione degli acidi biliari valutano direttamente la funzione epatica.
L'ecografia addominale è preziosa per visualizzare le dimensioni, la texture e l'architettura del fegato, e per identificare masse o anomalie biliari. Tuttavia, l'aspetto dell'ecografia non può distinguere tra lipidosi epatica
