Che cos'è il verme polmonare e perché si sta diffondendo?
Il verme polmonare — causato dal parassita Angiostrongylus vasorum — è diventato negli ultimi due decenni una delle minacce parassitarie per i cani più discusse in Europa. Un tempo considerato un problema regionale limitato ad alcune zone dell'Inghilterra meridionale, della Francia e della penisola iberica, ha progressivamente ampliato il proprio areale geografico e oggi viene segnalato con frequenza crescente in Germania, Italia, Paesi Bassi, Danimarca e oltre.
Le ragioni di questa diffusione non sono del tutto chiare, ma si ritiene che urbanizzazione, spostamento delle volpi (un ospite serbatoio fondamentale) verso gli ambienti suburbani e fattori climatici svolgano tutti un ruolo. Per i proprietari di cani in tutta Europa, questo cambiamento significa che il verme polmonare non è più una preoccupazione soltanto per chi vive nelle aree tradizionalmente colpite: è un rischio da prendere seriamente in considerazione in tutto il continente.
Il ciclo biologico di Angiostrongylus vasorum

Capire come si diffonde il verme polmonare è essenziale per comprendere perché la prevenzione è importante. Il ciclo biologico coinvolge ospiti intermedi — lumache e chiocciole — oltre a un ospite definitivo (il cane o la volpe) ed è considerevolmente più complesso di una semplice via di trasmissione diretta.
I vermi polmonari adulti vivono nelle arterie polmonari e nella parte destra del cuore dei cani e delle volpi infetti. Le femmine depongono uova che si schiudono in larve di primo stadio (L1) all'interno del tessuto polmonare. Queste larve migrano risalendo le vie aeree, vengono espulse con la tosse, deglutite ed eliminate con le feci del cane. Nell'ambiente, le larve vengono ingerite da lumache o chiocciole, dove si sviluppano attraverso altri due stadi larvali (L2 e L3) nel corso di alcune settimane. I cani si infettano ingerendo questi ospiti intermedi — sia deliberatamente, sia accidentalmente mentre annusano o leccano l'erba, mangiando frutta caduta contaminata dalla bava delle lumache oppure bevendo dalle pozzanghere. Le volpi funzionano da serbatoio selvatico, mantenendo la presenza ambientale del parassita anche nelle aree con una bassa densità di cani.
Anche le rane possono agire da ospiti paratenici (di trasporto), veicolando larve infettanti senza essere necessarie al ciclo. Questo fornisce un'ulteriore via attraverso la quale i cani curiosi possono essere esposti.
La diffusione geografica in Europa
Casi di Angiostrongylus vasorum sono stati confermati, tra gli altri Paesi, in Regno Unito, Irlanda, Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Germania, Svizzera, Austria, Paesi Bassi, Danimarca e Svezia. Studi condotti nel Regno Unito hanno rilevato nelle volpi tassi di prevalenza fino al 20–40% in alcune aree urbane, rendendo la contaminazione dei giardini con feci di volpe una fonte significativa di larve infettanti per lumache e chiocciole. La linea guida ESCCAP GL6 segnala questo parassita come una preoccupazione rilevante e in crescita per i cani in tutta Europa.
Segni clinici: a cosa fare attenzione

L'infezione da verme polmonare si presenta con una gamma ampia e a volte sconcertante di segni clinici, ed è uno dei motivi per cui questa condizione viene spesso sottodiagnosticata. La gravità dipende dalla carica parassitaria: un'infezione di basso livello può produrre soltanto segni sfumati, mentre una carica elevata può essere rapidamente fatale.
Segni respiratori
I segni riconosciuti più comunemente riguardano l'apparato respiratorio: tosse persistente (che può essere secca o produttiva), respirazione affannosa, intolleranza all'esercizio e, nei casi gravi, distress respiratorio. Questi segni compaiono perché la presenza dei vermi nelle arterie polmonari causa infiammazione, e le larve che migrano attraverso il tessuto polmonare provocano ulteriori danni.
Coagulopatia (disturbi della coagulazione)
Una delle caratteristiche più pericolose e distintive dell'infezione da verme polmonare è la capacità di causare coagulopatia, cioè un'alterazione della normale coagulazione del sangue. I cani colpiti possono presentare ecchimosi con facilità, sanguinare da piccoli tagli più a lungo del previsto, sviluppare epistassi inspiegabili, sanguinare all'interno dell'occhio o subire emorragie interne. Alcuni cani presentano segni neurologici, comprese convulsioni, dovuti a emorragie cerebrali. Questa coagulopatia può comparire senza segni respiratori evidenti, rendendo la diagnosi facilmente sfuggente.
Segni sistemici generali
I cani con verme polmonare possono mostrare anche perdita di peso, letargia, vomito, diarrea e malessere generale. In alcuni casi possono svilupparsi segni di insufficienza cardiaca destra, all'aumentare della carica parassitaria e con il compromettersi della vascolarizzazione polmonare.
Diagnosi
La diagnosi di verme polmonare richiede test specifici, poiché gli esami fecali di routine possono non individuare il parassita. Il veterinario potrebbe consigliare:
- Tecnica di Baermann — un metodo specialistico di flottazione fecale che individua le larve L1 nelle feci fresche. Campioni multipli migliorano la sensibilità, poiché l'eliminazione larvale può essere intermittente.
- Lavaggio broncoalveolare (BAL) — prelievo ed esame del liquido dalle vie aeree, che può rivelare larve o uova nei casi in cui gli esami fecali risultino negativi.
- Angio Detect — un test antigenico rapido eseguibile in ambulatorio che rileva una proteina liberata dalle femmine adulte di A. vasorum. Questo test è particolarmente utile quando l'eliminazione fecale è scarsa o intermittente e fornisce un risultato in pochi minuti.
- Radiografie del torace ed ecocardiografia — esami di diagnostica per immagini per valutare la patologia polmonare ed eventuali segni di ipertensione polmonare o alterazioni del cuore destro.
Trattamento
Il trattamento di scelta per l'infezione da Angiostrongylus vasorum nel cane è Advocate (imidacloprid/moxidectina), l'unico spot-on autorizzato nell'UE con un'indicazione in etichetta per il trattamento e la prevenzione del verme polmonare. Si applica sul dorso del collo una volta al mese. Nei casi clinici è necessario un ciclo di trattamento (tipicamente tre applicazioni mensili) insieme a terapie di supporto — che possono includere antinfiammatori, trasfusioni di sangue o plasma nei casi di coagulopatia grave e ossigenoterapia in caso di distress respiratorio. Il veterinario adatterà il piano terapeutico alle condizioni specifiche del tuo cane.
Prevenzione: Advocate mensile è il gold standard
Considerata la natura potenzialmente fatale dell'infezione da verme polmonare e la difficoltà di prevenire completamente l'esposizione a lumache e chiocciole, la prevenzione mensile con Advocate è la strategia protettiva più affidabile per i cani a rischio. Le linee guida ESCCAP GL6 raccomandano che i cani nelle aree endemiche per il verme polmonare ricevano un trattamento antielmintico mensile efficace contro A. vasorum.
Tra i provvedimenti pratici per ridurre l'esposizione:
- Evitare di lasciare all'aperto durante la notte i giochi del cane o le ciotole dell'acqua, dove lumache e chiocciole si radunano.
- Sorvegliare i cani in giardino, in particolare dopo la pioggia, quando le lumache sono più attive.
- Non permettere ai cani di mangiare erba o frutta caduta, né di bere dalle pozzanghere nelle aree ad alto rischio.
- Raccogliere prontamente le feci del cane per interrompere il ciclo di trasmissione ambientale.
I cani che passano tempo in giardino, in ambienti rurali o in zone dove sono presenti le volpi corrono un rischio maggiore e dovrebbero essere considerati candidati alla prevenzione mensile per tutto l'anno. Parla con il tuo veterinario per capire se Advocate è adatto al tuo cane, in particolare se ha bisogno anche di una copertura contro pulci e zecche, dato che Advocate protegge anche da pulci, acari dell'orecchio e alcuni vermi intestinali.
