Filariosi cardiopolmonare nel cane: prevenzione, test e in cosa consiste il trattamento
Di Julia Wrenfield, ricercatrice in benessere degli animali da compagnia
La filariosi cardiopolmonare (Dirofilaria immitis) è una delle infezioni parassitarie più gravi e potenzialmente fatali che colpiscono i cani. Chiamata così per i vermi adulti che vivono nel cuore, nelle arterie polmonari e nei vasi sanguigni adiacenti dei cani infetti, la filariosi provoca un danno cardiovascolare e polmonare progressivo che, senza trattamento, porta a insufficienza cardiaca e morte. Comprendere il ciclo vitale della malattia spiega perché la prevenzione è così critica — e perché il trattamento è così impegnativo.
Ciclo vitale della filariosi: una catena dipendente dalla zanzara

La trasmissione della filariosi richiede una zanzara come ospite intermedio. Senza zanzare, il parassita non può completare il suo ciclo vitale e diffondersi tra i cani. Questo fatto biologico spiega la distribuzione geografica della filariosi e orienta le strategie di prevenzione.
- Microfilarie nel sangue: Un cane infetto fa circolare larve di primo stadio (microfilarie, o L1) nel flusso sanguigno. Queste sono prodotte dai vermi femmina adulti che già vivono nel cuore e nei vasi del cane.
- Assunzione da parte della zanzara: Quando una zanzara femmina si nutre del cane infetto, ingerisce le microfilarie insieme al sangue. All'interno della zanzara, le larve si sviluppano attraverso gli stadi L1 → L2 → L3 in circa 10–14 giorni (dipendente dalla temperatura; lo sviluppo è più rapido nei climi più caldi).
- Trasmissione: Quando la zanzara infetta si nutre di un nuovo cane ospite, le larve infettanti L3 vengono depositate sulla cute e penetrano attraverso la ferita della puntura.
- Migrazione e maturazione: Nel corso di 6–7 mesi, le larve migrano attraverso il tessuto sottocutaneo e alla fine raggiungono le arterie polmonari e il lato destro del cuore, maturando in vermi adulti (L3 → L4 → L5 → adulto). I vermi adulti possono raggiungere i 15–30 cm di lunghezza.
- Riproduzione: I vermi adulti si accoppiano e le femmine producono microfilarie, completando il ciclo. I vermi adulti possono vivere 5–7 anni all'interno di un cane.
Poiché il periodo prepatente (tempo dall'infezione agli adulti rilevabili) è di 6–7 mesi, un cane può essere infetto per molti mesi prima di risultare positivo a un test antigenico standard — una considerazione chiave per la diagnosi e i tempi della prevenzione. La ricerca pubblicata su Parasites & Vectors (PubMed) fornisce dettagli completi sull'epidemiologia della filariosi e sull'impatto del clima sull'areale dei vettori zanzara.
Distribuzione geografica e rischio emergente in Europa
La filariosi è endemica nel sud degli Stati Uniti (dove l'American Heartworm Society stima che milioni di cani siano infetti ogni anno), in Sud America, nel bacino del Mediterraneo (Italia, Spagna, Portogallo, Francia meridionale, Grecia) e in parti dell'Asia e dell'Australia. Tuttavia, il cambiamento climatico sta facilitando l'espansione verso nord sia dei vettori zanzara sia del parassita stesso.
In Europa, i cani in Italia, Spagna, Portogallo e Francia sudorientale corrono un rischio significativo. I cani che viaggiano dal nord Europa verso queste regioni per le vacanze rappresentano una via di esposizione sempre più importante — e al ritorno possono introdurre microfilarie nelle popolazioni locali di zanzare, sebbene la trasmissione sostenuta nei climi settentrionali più freschi resti limitata dai requisiti di temperatura per lo sviluppo larvale. Le mappe di rischio dell'ESCCAP sono il riferimento più aggiornato per la distribuzione della filariosi europea.
Un rapporto del 2024 di The Guardian ha evidenziato gli avvertimenti degli esperti secondo cui l'areale europeo della filariosi si sta espandendo man mano che la stagione delle zanzare si allunga in Europa meridionale e centrale.
Segni clinici della filariosi cardiopolmonare

L'American Heartworm Society classifica la filariosi cardiopolmonare in quattro classi in base alla gravità:
- Classe I (lieve): Nessun segno clinico o solo tosse lieve. Il carico di vermi è in genere basso.
- Classe II (moderata): Tosse occasionale, lieve intolleranza all'esercizio, suoni polmonari anormali all'auscultazione.
- Classe III (grave): Intolleranza all'esercizio, tosse persistente, difficoltà respiratorie, sincope (svenimento), segni di insufficienza cardiaca destra tra cui accumulo di liquido addominale (ascite).
- Classe IV (sindrome della vena cava): Potenzialmente letale; un elevato carico di vermi ostruisce il flusso sanguigno attraverso il cuore. I cani si presentano collassati, con emoglobina nelle urine, shock cardiovascolare. La rimozione chirurgica dei vermi è l'unica opzione; la mortalità è alta.
L'infezione in stadio iniziale è spesso clinicamente silente — i cani non mostrano segni esteriori nonostante abbiano vermi nel sistema cardiovascolare. Questo rende i test di routine essenziali nelle aree endemiche.
Test: quando e come
Il test standard per la filariosi è un test antigenico sul sangue che rileva proteine prodotte dai vermi femmina adulti. L'AVMA raccomanda:
- Test annuale per tutti i cani nelle aree endemiche, anche quelli in prevenzione.
- Test prima di iniziare i preventivi nei cani con anamnesi sconosciuta.
- Test 6–7 mesi dopo un'interruzione nella copertura preventiva (il periodo prepatente significa che i vermi acquisiti durante l'interruzione non risulteranno ancora positivi immediatamente).
- Test per le microfilarie (striscio di sangue o test di concentrazione su filtro) insieme al test antigenico, poiché alcune infezioni sono "occulte" (positive all'antigene ma negative alle microfilarie a causa della formazione di immunocomplessi o di infezioni di un solo sesso).
Trattamento: cosa aspettarsi
Trattare un'infezione da filariosi già in atto è un processo complesso, della durata di mesi, con significativi requisiti di gestione del paziente:
- Stabilizzazione: I cani con malattia da moderata a grave richiedono restrizione dell'esercizio, antinfiammatori e talvolta diuretici per gestire l'insufficienza cardiaca prima che inizi il trattamento adulticida.
- Pre-trattamento con doxycycline: Un ciclo di 4 settimane di doxycycline agisce su Wolbachia, un batterio intracellulare che vive all'interno dei vermi della filaria. Eliminare Wolbachia prima di uccidere i vermi adulti riduce la gravità delle reazioni infiammatorie durante la morte dei vermi.
- Melarsomine (adulticida): Un farmaco iniettabile a base di arsenico somministrato con un protocollo specifico a 3 dosi nei muscoli lombari. Questo uccide i vermi adulti nel corso di diverse settimane.
- Restrizione rigorosa dell'esercizio: Man mano che i vermi muoiono, vengono assorbiti dal sistema immunitario e dal letto vascolare polmonare. I frammenti di vermi morti possono causare un'embolia polmonare potenzialmente fatale, in particolare se la frequenza cardiaca del cane aumenta. I cani devono essere tenuti a riposo in gabbia o strettamente solo al guinzaglio per 6–8 settimane dopo il trattamento adulticida. Questo è uno degli aspetti più impegnativi del trattamento per i cani attivi.
- Test di follow-up: Il retest antigenico a 6 mesi dal trattamento conferma l'eliminazione riuscita dei vermi.
I costi del trattamento, a seconda della taglia del cane e della gravità della malattia, possono arrivare a centinaia o migliaia di sterline o euro. Sono possibili complicazioni. I cani che sopravvivono al trattamento spesso presentano alterazioni cardiovascolari durature.
Prevenzione: sicura, semplice ed essenziale
I preventivi agiscono uccidendo le larve che le zanzare depositano prima che maturino in adulti. Vengono somministrati mensilmente (o in alcuni casi bimestralmente o annualmente) e sono estremamente sicuri se somministrati a cani negativi alla filariosi. I preventivi comuni includono:
- Masticabili mensili a base di Ivermectin (Heartgard, equivalenti generici)
- Prodotti a base di Milbemycin oxime (Interceptor, Milbemax)
- Moxidectin (ProHeart iniettabile — fornisce una copertura di 6 o 12 mesi)
- Prodotti in combinazione che agiscono anche su pulci, zecche e vermi intestinali
Fondamentale: non somministrare mai preventivi per la filariosi a un cane che non è stato testato e confermato negativo. Somministrare un preventivo a un cane microfilariemico può innescare reazioni gravi, potenzialmente fatali, di tipo anafilattico, poiché il farmaco uccide rapidamente un gran numero di microfilarie circolanti. Testare sempre prima di iniziare la prevenzione nei cani non protetti.
Punti chiave
- La filariosi (Dirofilaria immitis) richiede una zanzara come ospite intermedio; il ciclo vitale dall'infezione agli adulti rilevabili richiede 6–7 mesi.
- La malattia è endemica nell'Europa meridionale (Italia, Spagna, Portogallo), nel sud degli Stati Uniti, e si sta espandendo verso nord con il cambiamento climatico.
- L'infezione precoce è clinicamente silente — il test annuale è essenziale per i cani nelle aree endemiche o per quelli che viaggiano.
- Il trattamento è complesso, costoso, rischioso e richiede settimane di restrizione rigorosa dell'esercizio; la prevenzione è di gran lunga preferibile.
- Non somministrare mai preventivi per la filariosi senza confermare che il cane sia attualmente negativo — i cani microfilariemici possono avere reazioni gravi.
