Il morso di una sola zecca può cambiare tutto
Nel Regno Unito, la malattia di Lyme è la patologia trasmessa da zecche più frequentemente segnalata sia nell'uomo sia nel cane. Le stime indicano che in alcune aree ad alto rischio fino al 5% delle zecche è portatore del batterio Borrelia burgdorferi, responsabile della malattia. Per i proprietari di cani che passeggiano su sentieri boschivi o brughiere erbose, non si tratta di un rischio trascurabile: è una preoccupazione reale e in crescita.
Come le zecche trasmettono la malattia di Lyme
La malattia di Lyme è causata dal batterio a forma di spirale Borrelia burgdorferi, trasmesso attraverso il morso di zecche infette della specie Ixodes ricinus, la zecca delle pecore più comunemente presente nel Regno Unito. La trasmissione non avviene in modo istantaneo. Di norma una zecca deve restare attaccata per 24-48 ore prima che il batterio passi nel flusso sanguigno dell'ospite: ecco perché la rimozione tempestiva della zecca resta una delle misure preventive più efficaci a disposizione.
Le zecche sono più attive da marzo a ottobre, con un picco di attività in primavera e all'inizio dell'autunno. Non saltano e non volano; praticano invece il cosiddetto "questing": si aggrappano alla vegetazione con le zampe posteriori e protendono in avanti quelle anteriori finché un ospite non passa sfiorandole.
Aree a rischio nel Regno Unito: dove prestare maggiore attenzione
Sebbene le zecche siano presenti in tutto il Regno Unito, alcune regioni presentano un rischio sostanzialmente più elevato. Nelle seguenti aree sono state costantemente registrate popolazioni elevate di zecche e casi confermati di malattia di Lyme:
- Le Highlands e le isole scozzesi, in particolare le zone intorno a Loch Lomond e al Cairngorms National Park
- La New Forest nell'Hampshire
- Exmoor e Dartmoor nel Sud-Ovest
- Il Lake District in Cumbria
- I South Downs e la Thetford Forest
- Alcune zone del Galles, tra cui lo Snowdonia
Anche i parchi urbani con popolazioni di cervi vengono sempre più spesso segnalati come zone a rischio, seppur di livello inferiore. L'idea che la malattia di Lyme sia un problema esclusivamente rurale non è più valida.
Riconoscere i sintomi nel cane
I cani vengono spesso descritti come portatori silenti della malattia di Lyme, perché molti non manifestano segni evidenti. Quando i sintomi compaiono, in genere si manifestano da due a cinque mesi dopo l'infezione, il che rende davvero difficile collegare la malattia al morso di una zecca.
Segni clinici comuni
- Zoppia intermittente e migrante, che si sposta da un arto all'altro
- Articolazioni gonfie e riluttanza a caricare il peso
- Febbre, letargia e riduzione dell'appetito
- Linfonodi ingrossati
- Rigidità generalizzata o sensibilità al tatto
Complicanze gravi
Una piccola percentuale di cani infetti sviluppa la nefrite di Lyme, una grave complicanza renale che può progredire rapidamente ed è spesso fatale. Il Labrador Retriever e il Golden Retriever sembrano essere colpiti in misura sproporzionata. I segni comprendono vomito, perdita di peso, sete e minzione eccessive e accumulo di liquidi. Si tratta di un'emergenza veterinaria.
Test e diagnosi
La diagnosi si basa sulla combinazione di anamnesi clinica, nota esposizione alle zecche ed esami del sangue. Il veterinario può utilizzare un test anticorpale rapido eseguibile in ambulatorio (come l'ELISA per il peptide C6) per rilevare l'esposizione alla Borrelia. Un risultato positivo conferma l'esposizione, ma non necessariamente una malattia in atto, poiché molti cani sviluppano una risposta immunitaria senza ammalarsi.
Pannelli più completi, tra cui il test C6 quantitativo, possono aiutare a distinguere tra esposizione e infezione attiva e vengono utilizzati per monitorare nel tempo la risposta alla terapia antibiotica. Nei casi confermati si raccomanda l'esame delle proteine urinarie per valutare la funzionalità renale.
Trattamento e prevenzione
Quando la malattia di Lyme viene individuata precocemente, in genere risponde bene al trattamento antibiotico, più comunemente con doxiciclina, somministrata per quattro settimane. Il miglioramento si osserva di solito nel giro di pochi giorni, anche se alcuni cani presentano zoppie ricorrenti. Completare sempre l'intero ciclo secondo la prescrizione del veterinario.
Misure pratiche di prevenzione
- Utilizzare un antiparassitario contro le zecche approvato dal veterinario, disponibile come spot-on, collare o compresse orali
- Controllare accuratamente il cane dopo ogni passeggiata all'aperto, prestando attenzione alle orecchie, agli spazi tra le dita e alla zona del collare
- Rimuovere tempestivamente eventuali zecche attaccate utilizzando un gancio levazecche o una pinzetta a punta fine, ruotando delicatamente senza schiacciare il corpo
- Nel Regno Unito è disponibile un vaccino contro la malattia di Lyme: valutare con il proprio veterinario se sia indicato, in particolare se si passeggia regolarmente in aree ad alto rischio
- Tenere traccia delle esposizioni alle zecche, così che il veterinario possa considerarle in qualsiasi diagnosi futura
Cosa fare se trovi una zecca
Rimuovi la zecca il prima possibile. Utilizza un apposito levazecche o una pinzetta a punta fine. Afferra la zecca vicino alla cute, ruota delicatamente e tira verso l'alto con una pressione costante. Non applicare vaselina, smalto per unghie o calore: questi metodi possono indurre la zecca a rigurgitare, aumentando il rischio di infezione. Dopo la rimozione, pulisci la sede del morso con un antisettico. Tieni sotto osservazione il cane nelle settimane successive e consulta il veterinario se compare uno dei sintomi sopra descritti.
La malattia di Lyme è una condizione gestibile se individuata precocemente. La chiave sta nella consapevolezza, in una prevenzione costante e in un confronto tempestivo con il veterinario in caso di sospetta esposizione. Considerata l'espansione delle popolazioni di zecche nel Regno Unito, è un confronto che conviene avere prima piuttosto che dopo.
