Leggi sul microchip per animali domestici in Europa: guida Paese per Paese
Punti chiave
- Lo standard UE per i microchip degli animali domestici è la norma ISO 11784/11785, un chip a 15 cifre che deve essere leggibile dagli scanner internazionali; i vecchi chip non ISO potrebbero non essere riconosciuti alle frontiere.
- L'applicazione obbligatoria del microchip ai cani è oggi prevista dalla legge nella maggior parte degli Stati membri dell'UE, così come nel Regno Unito; diversi Paesi hanno estesto l'obbligo anche ai gatti.
- Le sanzioni per il mancato rispetto delle norme vanno da modeste sanzioni amministrative a diverse migliaia di euro, a seconda del Paese.
- Due importanti banche dati europee — EUROPETNET e PETMAXX — aggregano i registri nazionali per aiutare a rintracciare i proprietari degli animali ritrovati anche oltre confine.
- L'applicazione del microchip aumenta notevolmente le probabilità di ricongiungere un animale smarrito al suo proprietario, ma solo se il chip è correttamente registrato con dati di contatto aggiornati in una banca dati consultabile.
Lo standard UE: ISO 11784 e ISO 11785
In tutta Europa, lo standard dei microchip per gli animali da compagnia è definito da due norme ISO. La ISO 11784 specifica la struttura del codice: un numero di 15 cifre in cui le prime tre identificano il Paese o il produttore, mentre le cifre restanti costituiscono un numero di identificazione univoco per l'animale. La ISO 11785 specifica lo standard tecnico per la trasmissione dei dati tra il chip e il lettore, ovvero essenzialmente la radiofrequenza e il protocollo di comunicazione.
La frequenza utilizzata dai chip conformi alla norma ISO è di 134,2 kHz. I chip più vecchi che funzionano a 125 kHz (diffusi in alcuni Paesi prima del 2000 circa) non sono necessariamente leggibili dai moderni scanner conformi alla norma ISO. Se al tuo animale è stato applicato un microchip in un'epoca precedente o in un Paese con chip non standard, è opportuno far scansionare il chip da un veterinario con un lettore universale per verificare che sia rilevabile, soprattutto prima di un viaggio internazionale.
Il regolamento UE 576/2013 sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia prevede che cani, gatti e furetti che si spostano tra gli Stati membri dell'UE o che entrano nell'UE siano dotati di un microchip conforme alle norme ISO 11784/11785, oppure che il proprietario porti con sé una prova documentale del numero del chip qualora questo non sia conforme alla norma ISO. A tutti gli effetti pratici, la conformità ISO è oggi l'unica opzione praticabile per gli animali domestici che viaggiano in Europa.
Requisiti Paese per Paese
La tabella seguente riassume la normativa sull'applicazione del microchip nei principali Paesi europei. Tieni presente che l'applicazione delle norme e l'importo delle sanzioni possono cambiare; verifica presso le fonti ufficiali prima di basarti su queste informazioni per adempiere agli obblighi di legge.
| Paese | Specie interessate (obbligo) | Requisito di età | Sanzione per inadempienza (approssimativa) |
|---|---|---|---|
| Spagna | Cani (tutti); gatti (variabile a seconda della regione) | Cani: prima dei 3 mesi di età | 200–15.000 € a seconda della legislazione regionale e della classificazione dell'infrazione |
| Regno Unito | Cani (dal 2016); gatti (dal 10 giugno 2024) | Cani: entro le 8 settimane di età; gatti: entro le 20 settimane di età | Fino a 500 £ per ogni animale senza microchip |
| Francia | Cani, gatti, furetti | Cani e gatti: prima dei 4 mesi di età | 750 € (sanzione amministrativa di 3ª classe) |
| Germania | Cani (raccomandazione federale; la legislazione dei Länder varia) | Variabile a seconda dello Stato; in genere entro i primi mesi di vita | Variabile a seconda del Bundesland; può raggiungere diverse centinaia di euro |
| Italia | Cani; gatti in alcune regioni (Toscana, Emilia-Romagna) | Cani: entro i 4 mesi di età | 25–500 € a seconda della regione |
| Paesi Bassi | Cani e gatti | Prima di lasciare l'allevatore o entro le 7 settimane | Sanzione amministrativa; importo variabile |
| Belgio | Cani, gatti, furetti | Cani e gatti: entro le 8 settimane | 50–500 € per animale |
| Irlanda | Cani | Prima della vendita, della cessione o entro le 12 settimane | Fino a 2.500 € in caso di condanna con procedimento sommario |
| Portogallo | Cani, gatti | Cani: entro i 3 mesi; gatti: entro i 4 mesi | 50–3.740 € |
| Svezia | Cani (dal 2011) | Entro i 4 mesi di età | Sanzione amministrativa; importi stabiliti a livello di contea |
La Spagna nel dettaglio: Ley de Bienestar Animal e differenze regionali
La Spagna ha introdotto l'obbligo del microchip per i cani attraverso la propria legislazione nazionale e regionale sulla protezione degli animali molto prima che il regolamento UE 576/2013 armonizzasse le norme sui movimenti transfrontalieri. In base al quadro normativo nazionale spagnolo (aggiornato più recentemente dalla Ley 7/2023, de 28 de marzo, de protección de los derechos y el bienestar de los animales), tutti i cani devono essere dotati di microchip prima dei tre mesi di età e registrati nella banca dati nazionale REGO. Allevatori, rifugi e nuovi proprietari hanno tutti obblighi di registrazione.
I gatti sono trattati in modo diverso nelle varie comunità autonome della Spagna. La Catalogna e le Isole Canarie, per esempio, hanno l'obbligo del microchip per i gatti da alcuni anni; altre regioni sono ancora in ritardo. La legge nazionale del 2023 incoraggia l'armonizzazione, ma i tempi di attuazione variano. Se vivi in Spagna con un gatto, è necessario verificare le norme regionali di registrazione degli animali (il padró municipal d'animals de companyia in Catalogna, o l'equivalente nella tua comunità).
Regno Unito: i cani e, adesso, i gatti
La legge britannica che rende obbligatorio il microchip per i cani è entrata in vigore il 6 aprile 2016 con le Microchipping of Dogs (England) Regulations 2015, accompagnate da una legislazione analoga in Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Tutti i cani devono essere dotati di microchip e registrati in una banca dati conforme entro le otto settimane di età. Ai detentori di cani senza microchip può essere notificato un avviso che impone di adeguarsi entro 21 giorni; il mancato adeguamento comporta una sanzione fino a 500 £.
Dal 10 giugno 2024 l'obbligo del microchip è stato esteso ai gatti in Inghilterra con le Microchipping of Cats (England) Regulations 2023. I gatti devono ricevere il chip entro le 20 settimane di età ed essere registrati. Questo fa dell'Inghilterra una delle prime giurisdizioni al mondo a imporre il microchip per i gatti a livello nazionale. Scozia, Galles e Irlanda del Nord stavano valutando normative equivalenti sul microchip per i gatti; lo stato della legislazione di ciascuna nazione devoluta va verificato separatamente.
Il Regno Unito dispone di diverse banche dati autorizzate per i microchip — tra cui Petlog, Identibase, Animal Tracker e il Kennel Club — che devono essere tutte interconnesse, così che la scansione di qualsiasi chip possa essere ricondotta al detentore tramite un'unica ricerca.
Come verificare che un chip funzioni: scanner e banche dati
Un microchip è utile soltanto se può essere letto e se il numero può essere ricondotto al proprietario. Esistono due possibili punti di criticità: il chip stesso (che può guastarsi o migrare) e il record nella banca dati (che può non essere aggiornato).
Il tuo veterinario può effettuare la scansione del chip del tuo animale in occasione di qualsiasi visita di routine. Chiedi che il numero del chip venga letto e confermato per iscritto, poi confrontalo con quello che compare nel tuo record di registrazione. Se il tuo veterinario utilizza un vecchio scanner a bassa frequenza, potrebbe non leggere correttamente i chip ISO 11785; gli scanner universali che leggono sia i 125 kHz sia i 134,2 kHz sono oggi lo standard nella maggior parte delle cliniche.
Per gli animali ritrovati oltre confine, due banche dati europee svolgono la funzione di aggregatori:
- EUROPETNET (europetnet.com): una rete di banche dati nazionali di identificazione degli animali domestici che consente ricerche in tutti i Paesi membri. Inserendo un numero di chip in EUROPETNET si interrogano i registri nazionali collegati e si ottengono i dati di contatto del proprietario se il chip è registrato in una delle banche dati partecipanti.
- PETMAXX (petmaxx.com): un'altra banca dati paneuropea che consente ricerche gratuite dei numeri di chip e la segnalazione di animali smarriti in più Paesi.
Vale la pena cercare il numero del chip del tuo animale in entrambe le banche dati per confermare che sia rintracciabile. Se non viene trovato, contatta l'autorità nazionale di registrazione o la banca dati presso cui hai effettuato la registrazione per verificare se i dati sono stati trasmessi correttamente.
Microchip e ricongiungimento degli animali smarriti
Gli studi mostrano in modo costante che gli animali dotati di microchip hanno probabilità significativamente maggiori di essere ricongiunti ai loro proprietari rispetto a quelli senza chip. Uno studio di riferimento pubblicato sul Journal of the American Veterinary Medical Association ha rilevato che i cani con microchip venivano restituiti ai proprietari in oltre il 52% dei casi, contro il 21,9% dei cani senza chip. Per i gatti la differenza era ancora più marcata: 38,5% contro appena l'1,8%.
Tuttavia, il chip è efficace solo quanto il record di registrazione a esso associato. Un animale ritrovato il cui numero di chip riconduce a un vecchio indirizzo o a un numero di telefono non più attivo non può essere ricongiunto al proprietario. Il tipo di fallimento più comune nell'identificazione con microchip non è di natura tecnica, ma amministrativa. Quando cambi casa, cambi numero di telefono o trasferisci la proprietà di un animale, è essenziale aggiornare immediatamente il record nella banca dati. Molte banche dati nazionali applicano una piccola tariffa amministrativa per gli aggiornamenti; si tratta di una cifra assolutamente irrisoria rispetto al costo di perdere per sempre un animale.
Inoltre, se prendi un animale di seconda mano, chiedi sempre una prova del numero del chip, fai scansionare tu stesso il chip in una clinica veterinaria per conferma e trasferisci la registrazione a tuo nome come nuovo detentore. I chip non possono essere rimossi senza un intervento chirurgico e rimangono con l'animale per tutta la vita; il record nella banca dati è il tuo vero strumento di controllo del sistema.
Lista di controllo pratica per i proprietari di animali in Europa
Sia che tu sia un nuovo proprietario di un animale, sia che ne abbia già uno e voglia verificare di essere in regola, i passaggi seguenti coprono l'essenziale: accertati che il tuo animale sia dotato di un chip conforme alle norme ISO 11784/11785; chiedi al veterinario di effettuare la scansione e di registrare il numero del chip alla prossima visita; verifica che il numero sia registrato nella banca dati nazionale e che tutti i dati di contatto siano aggiornati; cerca il numero del chip in EUROPETNET e PETMAXX per confermare la rintracciabilità trasfrontaliera; se viaggi con il tuo animale all'interno dell'UE, assicurati che il numero del chip compaia correttamente nel passaporto europeo per animali da compagnia; e se il tuo animale è un gatto in una giurisdizione che ha approvato di recente l'obbligo del microchip, fissa l'appuntamento per la procedura se non è già stata eseguita.
Riferimenti e fonti
- Parlamento europeo e Consiglio. Regolamento (UE) n. 576/2013 del 12 giugno 2013 sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che abroga il regolamento (CE) n. 998/2003. Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, L 178, 28.6.2013. Disponibile all'indirizzo: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:32013R0576
- Parlamento del Regno Unito. The Microchipping of Dogs (England) Regulations 2015 (SI 2015/108). Disponibile all'indirizzo: https://www.legislation.gov.uk/uksi/2015/108/contents/made; e The Microchipping of Cats (England) Regulations 2023. Disponibile all'indirizzo: https://www.legislation.gov.uk/uksi/2023/1164/contents/made
