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Sindrome di Wobbler nei Alani e Dobermann: Spondilomielopatia Cervicale

By Julia Wrenfield2 luglio 20266 min read
Evidence-based · Sources checked
Great Dane with wobbly hindlimb gait being observed by veterinarian during neurological examination

L'Andatura Traballante Che Non Deve Mai Essere Ignorata

Un cane di grande taglia che cammina con un'andatura caratteristica oscillante e incoordinata degli arti posteriori — come se fosse costantemente in squilibrio — è uno spettacolo riconoscibile e angoscioso. Nei Cani da Preda Giganti e nei Dobermann, questo quadro è un segno distintivo della spondilomielopatia cervicale, comunemente chiamata sindrome Wobbler. È una delle condizioni neurologiche più sfidanti riscontrate in queste razze, con una patologia complessa, decisioni terapeutiche significative da affrontare, e un esito che dipende fortemente dal riconoscimento precoce e dalla gestione specializzata.

Cos'è la Sindrome Wobbler — e Perché Queste Razze

La spondilomielopatia cervicale comprende un gruppo di condizioni che interessano l'instabilità, la malformazione o la compressione correlata al disco nella regione cervicale (collo) della colonna vertebrale, causando compressione del midollo spinale e i successivi deficit neurologici progressivi. Due distinti sottotipi di malattia predominano e tendono a colpire diverse razze in modi diversi.

Nei Cani da Preda Giganti e in altre razze giganti, la condizione si presenta tipicamente in cani giovani — spesso tra uno e tre anni di età — ed è associata a malformazione ossea o del tessuto osseo delle vertebre, in particolare delle vertebre cervicali caudali. Questo è talvolta indicato come forma giovanile. Nei Dobermann, la condizione si presenta più comunemente in adulti di mezza età o anziani ed è determinata principalmente dall'ernia discale e dall'ipertrofia dei tessuti molli a livelli cervicali multipli, classicamente descritta come forma associata al disco.

L'eziologia precisa rimane un'area di ricerca attiva. I tassi di crescita rapida e i fattori nutrizionali durante lo sviluppo sono stati implicati nelle razze giganti. Una predisposizione ereditaria è fortemente sospettata nei Dobermann, dove la condizione è purtroppo comune — alcune stime suggeriscono che colpisce una proporzione sostanziale della razza entro la mezza età.

Segni Clinici e Come Progrediscono

L'andatura caratteristica

L'atassia degli arti posteriori che conferisce il nome colloquiale a questa condizione è solitamente il segno iniziale più evidente. I cani affetti sembrano ubriachi o traballanti, incrociano gli arti posteriori, inciampano o oscillano durante il normale cammino. Ciò si verifica perché la compressione a livelli del midollo spinale cervicale interrompe i percorsi propriocettivi ascendenti — il sistema neurologico che comunica al cervello dove si trovano gli arti nello spazio.

Coinvolgimento degli arti anteriori

Man mano che la condizione progredisce, o nei cani con compressione grave, emergono segni degli arti anteriori. L'andatura degli arti anteriori a falcate corte, lo scuffing delle unghie dei dita, e una generale rigidità o rigidit nel movimento riflettono il coinvolgimento dei percorsi motori che forniscono gli arti anteriori. Alcuni cani sono notati con la testa bassa, riluttanti a flettere il collo, riflettendo il dolore cervicale. Nei casi avanzati, i cani possono diventare non deambulanti sia negli arti posteriori che in quelli anteriori.

I segni hanno spesso un inizio insidioso, progredendo nel corso di settimane o mesi, sebbene il deterioramento acuto possa verificarsi — in particolare nei casi associati al disco in cui l'estrusione improvvisa del materiale discale può causare un rapido declino neurologico.

Diagnosi: Le Immagini Sono Non-Negoziabili

L'esame fisico e la valutazione neurologica localizzano il problema al midollo spinale cervicale, ma la diagnosi definitiva e la pianificazione chirurgica richiedono immagini avanzate. La risonanza magnetica è la modalità preferita, fornendo una visualizzazione dettagliata del materiale discale, dell'ipertrofia dei tessuti molli, della compressione del midollo spinale e di qualsiasi cambiamento di segnale all'interno del midollo stesso — quest'ultimo un indicatore prognostico importante. La tomografia computerizzata mielografia rimane un'alternativa valida e fornisce un eccellente dettaglio osseo rilevante per la pianificazione chirurgica.

Una caratteristica definitoria e impegnativa della sindrome Wobbler è che la compressione è tipicamente presente a livelli vertebrali multipli. Identificare quali livelli sono veramente dinamici — peggiorando con la flessione o l'estensione del collo — rispetto a quali sono reperti incidentali sulle immagini statiche è importante e può influenzare l'approccio chirurgico scelto. L'imaging dinamico o da stress, eseguito in anestesia con il collo in posizioni diverse, viene utilizzato nei centri specializzati per affrontare questa domanda.

Opzioni di Trattamento: Una Decisione Complessa

Gestione conservativa

La gestione medica utilizzando farmaci antinfiammatori, analgesici e una stretta restrizione dell'esercizio può stabilizzare alcuni pazienti, in particolare quelli con segni lievi o dove il rischio chirurgico è considerato proibitivo. L'uso del collare cervicale è stato sostenuto da alcuni clinici per limitare il movimento cervicale e ridurre la compressione dinamica. La gestione conservativa non affronta il problema strutturale sottostante, tuttavia, e una proporzione significativa di cani gestiti medicalmente sperimenta la progressione della malattia.

Decompressione chirurgica

Per i cani con deficit neurologici da moderati a gravi, segni progressivi, o coloro che non rispondono alla gestione conservativa, la chirurgia offre la migliore possibilità di miglioramento significativo. Molteplici approcci chirurgici sono stati descritti e continuano ad evolversi. La decompressione del foro ventrale rimuove il materiale discale dalla parte anteriore del canale spinale. Gli approcci di laminectomia dorsale accedono al midollo dall'alto, rimuovendo porzioni di osso per alleviare la compressione dorsale. Le tecniche di distrazione vertebrale e fusione mirano a decomprimere segmenti instabili affrontando contemporaneamente la patologia dello spazio discale.

Il cosiddetto effetto domino — in cui la stabilizzazione chirurgica ad un livello porta a degenerazione accelerata nei segmenti adiacenti — è una preoccupazione a lungo termine riconosciuta e un'area di dibattito continuo nella neurologia veterinaria. La decisione su quanti livelli affrontare chirurgicamente, e con quale tecnica, è genuinamente complessa e deve essere presa solo da un neurologo veterinario certificato o neurochirurgo con piena revisione dell'imaging del singolo cane.

Risultati e aspettative realistiche

Gli esiti chirurgici nella sindrome Wobbler sono variabili e meno prevedibili rispetto a, ad esempio, l'IVDD toracolombare. I tassi di miglioramento dopo la chirurgia sono riportati in circa l'ottanta percento dei casi in alcune serie, ma il grado di miglioramento varia notevolmente. I cani con compressione grave o prolungata, o con cambiamento del segnale del midollo spinale sulla risonanza magnetica, portano una prognosi più cauta. La recidiva e la progressione continua nonostante l'intervento chirurgico si verificano in una minoranza significativa di casi. Questa realtà richiede una conversazione onesta e informata tra i proprietari e il team specializzato prima di procedere.

Vivere Con un Cane Affetto da Sindrome Wobbler

Che un cane sia gestito in modo conservativo o chirurgico, gli adattamenti a lungo termine sono solitamente richiesti. Le rampe per evitare l'estensione del collo durante l'accesso

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Disclaimer:This article is for informational purposes only and does not constitute veterinary advice. Always consult a qualified veterinarian for your pet's health concerns.

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