Che cos'è l'Osteosarcoma?
L'Osteosarcoma (OSA) è un tumore maligno che origina dalle cellule produttrici di osso chiamate osteoblasti. È il tumore osseo primario più comune nei cani, responsabile di circa l'85% di tutte le malignità scheletriche della specie. L'osteosarcoma è un cancro aggressivo: è localmente distruttivo, causando dolore osseo significativo e indebolimento strutturale, e si diffonde rapidamente — più comunemente ai polmoni — anche quando il tumore primario appare confinato a un singolo sito al momento della diagnosi.
Sebbene la diagnosi comporti una prognosi a lungo termine sfavorevole, i progressi nell'oncologia veterinaria negli ultimi decenni hanno significativamente prolungato i tempi di sopravvivenza e migliorato la qualità della vita per i cani colpiti.
Razze Predisposte all'Osteosarcoma
Le razze giganti e grandi sono colpite in modo sproporzionato, e la taglia corporea è considerata il fattore di rischio più significativo per l'osteosarcoma. Le razze con il rischio documentato più elevato includono:
- Levriero Inglese
- Rottweiler
- Deerhound Scozzese
- Wolfhound Irlandese
- Great Dane
- San Bernardo
- Leonberger
- Dobermann
I cani di mezza età e anziani sono più comunemente colpiti, con un'incidenza massima tra i sette e i dieci anni di età, anche se i cani più giovani di razze grandi possono sviluppare la malattia. I cani maschi sono colpiti leggermente più spesso delle femmine. La sterilizzazione è stata associata a un rischio alterato in alcune razze, in particolare nei Rottweiler, anche se la relazione è complessa e non completamente compresa.
Localizzazione più Frequente: il Radio Distale
L'osteosarcoma colpisce più comunemente le ossa lunghe degli arti — specificamente le metafisi, le regioni ossee adiacenti alle cartilagini di coniugazione. Il sito più frequentemente colpito nei cani è il radio distale (l'estremità inferiore dell'arto anteriore, appena sopra il polso). Altri siti comuni includono l'omero prossimale (spalla), la tibia prossimale (sotto l'articolazione del ginocchio) e il femore distale (sopra l'articolazione del ginocchio). Il cranio, la mandibola, le costole e la spina dorsale possono essere colpiti, anche se meno frequentemente.
Un mnemonico utile utilizzato nell'oncologia veterinaria è che l'osteosarcoma colpisce le ossa "lontano dal gomito e vicino al ginocchio" — riflettendo la predilezione per l'arto anteriore distale e l'arto posteriore prossimale.
Segni Clinici

I segni iniziali dell'osteosarcoma sono principalmente correlati al dolore osseo e al compromesso strutturale:
- Zoppia progressiva, spesso grave, sull'arto colpito — in genere che peggiora nel corso di giorni o settimane
- Gonfiore visibile al sito del tumore, che può sentirsi caldo al tatto
- Dolore alla palpazione dell'osso colpito
- Riluttanza a sopportare il peso o zoppia completa senza carico di peso
- Frattura patologica — una frattura che si verifica attraverso l'osso indebolito dal tumore durante l'attività normale — nei casi avanzati
Poiché il tumore distrugge l'architettura ossea normale, l'integrità strutturale dell'arto colpito è gravemente compromessa. Le fratture patologiche sono una particolare preoccupazione e rappresentano un'emergenza veterinaria, poiché l'arto diventa non funzionale e il dolore diventa estremo.
Diagnosi
La valutazione veterinaria inizia con le radiografie dell'arto colpito. L'osteosarcoma ha caratteristiche radiografiche distintive: un pattern misto di distruzione ossea e abnorme produzione di osso, spesso con un aspetto a "esplosione solare" e sollevamento del periostio (lo strato esterno dell'osso). Tuttavia, le radiografie da sole non possono distinguere definitivamente l'osteosarcoma da altre condizioni ossee, inclusa l'infezione ossea (osteomielite) o altri tipi di tumore.
Una diagnosi definitiva richiede una biopsia ossea — un campione di tessuto dal tumore che viene esaminato istologicamente da un patologo veterinario. La biopsia può essere eseguita sotto anestesia generale utilizzando un ago Jamshidi (un ago cavo da taglio) o tramite un approccio chirurgico aperto. La procedura comporta un piccolo rischio di frattura patologica, in particolare nelle ossa gravemente colpite, e questo deve essere valutato rispetto al beneficio diagnostico.
La stadiazione — determinare se la malattia si è diffusa — comporta radiografie del torace e idealmente scansione TC del torace. Poiché l'osteosarcoma si metastatizza precocemente e tramite il flusso sanguigno, si stima che circa il 90% dei cani abbia metastasi polmonari microscopiche al momento della diagnosi anche quando il torace appare libero alle immagini.
Trattamento: Amputazione e Chemioterapia

Lo standard di cura per l'osteosarcoma appendicolare (arto) nei cani prevede due componenti: il controllo locale del tumore primario e il trattamento sistemico per colpire la malattia metastatica.
Amputazione
L'amputazione chirurgica dell'arto colpito raggiunge un controllo locale immediato e completo del tumore e, più importante, fornisce un eccellente sollievo dal dolore. I cani si adattano straordinariamente bene alla vita su tre zampe — in particolare se non sono eccessivamente sovrappeso — e la maggior parte dei proprietari riferisce che la qualità della vita del loro cane migliora significativamente nelle settimane successive all'intervento poiché il dolore osseo cronico viene eliminato.
La chirurgia risparmiatrice di arto (rimozione del tumore mantenendo l'arto) è un'alternativa in casi selezionati, in particolare per i tumori del radio distale, ma comporta tassi di complicazioni più elevati e è tipicamente disponibile solo presso centri oncologici specializzati.
Chemioterapia
L'amputazione da sola, senza trattamento sistemico, è associata a un tempo mediano di sopravvivenza di circa quattro mesi. L'aggiunta di chemioterapia — più comunemente protocolli a base di platino utilizzando carboplatino o cisplatino, con o senza doxorubicina — estende la sopravvivenza mediana a circa dieci o dodici mesi. Approssimativamente
