Che cosa sono i polipi nasofaringei?
I polipi nasofaringei sono escrescenze benigne, carnose, che si sviluppano dalle mucose che rivestono l'orecchio medio o la tuba di Eustachio. Crescendo, possono estendersi nel rinofaringe — la zona nella parte posteriore della cavità nasale, al di sopra del palato molle — oppure verso il basso nel condotto uditivo esterno. Pur non essendo tumori maligni, la loro posizione li rende capaci di causare disturbi respiratori e neurologici significativi.
Questi polipi si manifestano quasi esclusivamente nel gatto, con una forte tendenza a comparire negli animali più giovani, spesso di età inferiore ai due anni. Questo andamento suggerisce che un'anomalia congenita o un'infezione contratta nelle prime fasi di vita possano avere un ruolo nel loro sviluppo, anche se la causa esatta rimane incerta.
Quali sono le cause?
L'origine precisa dei polipi nasofaringei non è del tutto compresa. Le ipotesi attuali indicano l'infiammazione cronica dell'orecchio medio o della tuba di Eustachio come probabile fattore scatenante, possibilmente innescato da un'infezione delle vie respiratorie superiori. L'herpesvirus felino e il calicivirus, entrambi frequentemente responsabili di malattie respiratorie nei gattini, sono stati proposti come potenziali fattori iniziali.
I gatti che hanno trascorso le prime settimane di vita in ambienti con elevata pressione infettiva — come rifugi o case con molti gatti — possono avere un rischio leggermente più alto, sebbene i polipi possano comparire, e di fatto compaiano, in gatti di qualsiasi provenienza.
Riconoscere i sintomi

I sintomi dei polipi nasofaringei dipendono dalla sede dell'escrescenza e dalle dimensioni che ha raggiunto. Poiché i polipi si sviluppano spesso lentamente, i segni possono essere inizialmente sfumati e facilmente attribuiti a infezioni ricorrenti delle vie respiratorie superiori.
- Scolo nasale cronico, in genere da una sola narice
- Respirazione rumorosa e nasale, in particolare durante il sonno
- Stertore — un suono basso, simile al russare, causato dall'ostruzione parziale delle vie aeree
- Difficoltà a deglutire o alterazione delle abitudini alimentari
- Cambiamenti della voce o del miagolio
- Scuotimento della testa e grattamento dell'orecchio quando il polipo interessa il condotto uditivo
- Otite — infezione ricorrente dell'orecchio con produzione di secrezione scura e cerosa
Quando i polipi si estendono nell'orecchio medio o esercitano pressione sulle strutture circostanti, possono comparire segni neurologici. La sindrome di Horner — caratterizzata da abbassamento della palpebra superiore, occhio infossato, protrusione della terza palpebra e pupilla ristretta — è una complicanza riconosciuta. Possono comparire anche segni vestibolari come inclinazione della testa, perdita dell'equilibrio e movimenti in circolo.
Diagnosi
Un veterinario che esamina la parte posteriore della gola in sedazione o anestesia può spesso visualizzare direttamente un polipo nasofaringeo. L'escrescenza appare tipicamente come una massa liscia, rosata e rotondeggiante, visibile quando il palato molle viene retratto. L'esame otoscopico del condotto uditivo può rivelare un polipo che protrude dal canale esterno.
La diagnostica per immagini è importante per pianificare il trattamento. Le radiografie del cranio possono mostrare alterazioni della bulla (l'involucro osseo dell'orecchio medio), mentre la TAC fornisce il quadro più dettagliato dell'estensione del polipo e del coinvolgimento dell'orecchio medio. La TAC è particolarmente utile per guidare l'approccio chirurgico e prevedere il rischio di recidiva.
Opzioni di trattamento

Il trattamento principale dei polipi nasofaringei è la rimozione chirurgica. L'approccio scelto ha un peso determinante sui risultati, in particolare sulla probabilità di recidiva.
Avulsione per trazione
La tecnica più semplice consiste nell'afferrare il polipo e staccarlo con una trazione in anestesia generale. Può essere eseguita attraverso la bocca o attraverso il condotto uditivo, a seconda della localizzazione. È una procedura rapida, ma lascia in sede il peduncolo del polipo e comporta un alto tasso di recidiva: gli studi suggeriscono che i polipi ricompaiono in circa la metà dei gatti trattati in questo modo entro alcuni mesi o anni.
Osteotomia ventrale della bulla
Questa procedura chirurgica prevede l'apertura della bulla per rimuovere il polipo alla radice ed eliminare eventuale tessuto infiammatorio all'interno dell'orecchio medio. È tecnicamente più impegnativa e comporta un rischio maggiore di complicanze a breve termine — tra cui la sindrome di Horner e disturbi vestibolari — ma riduce in modo significativo i tassi di recidiva. La maggior parte dei gatti che sviluppano segni neurologici postoperatori guarisce completamente entro settimane o mesi.
Nei gatti con un coinvolgimento significativo dell'orecchio medio evidenziato alla TAC, l'osteotomia ventrale della bulla è generalmente l'approccio raccomandato.
Convalescenza e cure postoperatorie
La ripresa dopo l'avulsione per trazione è tipicamente rapida. I gatti tornano spesso a mangiare e a comportarsi normalmente entro uno o due giorni. Le cure postoperatorie sono minime, anche se può essere prescritto un breve ciclo di farmaci antinfiammatori.
Il recupero dopo l'osteotomia ventrale della bulla richiede più tempo e monitoraggio. I gatti possono mostrare problemi di equilibrio e inclinazione della testa immediatamente dopo l'intervento. I proprietari devono essere pronti a fornire cure di supporto — mettere a disposizione cibo e acqua facilmente accessibili, prevenire le cadute e osservare attentamente eventuali segni di dolore o peggioramento. La maggior parte dei segni neurologici si risolve spontaneamente senza ulteriori interventi.
Recidiva: a cosa fare attenzione
Anche dopo un trattamento chirurgico riuscito, è importante monitorare l'eventuale recidiva. I segni da tenere d'occhio comprendono la ricomparsa di scolo nasale, respirazione rumorosa, problemi auricolari o qualsiasi alterazione neurologica. Controlli veterinari regolari nei mesi successivi all'intervento permettono una diagnosi precoce in caso di ricrescita del polipo.
I gatti trattati con osteotomia ventrale della bulla hanno un rischio di recidiva considerevolmente più basso. Se un polipo si ripresenta dopo un'avulsione per trazione iniziale, molti chirurghi raccomandano di procedere direttamente all'osteotomia della bulla, invece di ripetere la procedura più semplice.
Una condizione gestibile con l'approccio giusto
I polipi nasofaringei sono causa di un disagio reale per i gatti colpiti, ma con una diagnosi appropriata e un trattamento chirurgico adeguato la prognosi è generalmente buona. La chiave è il riconoscimento precoce e la scelta della strategia chirurgica corretta. I gatti giovani con sintomi respiratori ricorrenti, rumori respiratori insoliti o problemi auricolari cronici meritano un'indagine approfondita: quello che sembra un raffreddore persistente potrebbe in realtà essere un problema strutturale del tutto curabile.
