La filariosi cardiopolmonare nel cane: una guida completa
La filariosi cardiopolmonare è una delle infezioni parassitarie più gravi che un cane possa contrarre, in grado di provocare danni severi al cuore e ai polmoni e, se non trattata, la morte. Il parassita responsabile — Dirofilaria immitis — non è attualmente endemico nel Regno Unito, ma questo non significa che i cani britannici siano al riparo dal rischio. I cani che viaggiano nell'Europa continentale e quelli importati nel Regno Unito da regioni colpite corrono un rischio concreto di infezione. Ogni proprietario di cane che intenda viaggiare all'estero con il proprio animale dovrebbe conoscere questa malattia.
Il parassita: Dirofilaria immitis
Dirofilaria immitis è un nematode filariale — un verme cilindrico filiforme — che allo stadio adulto vive nelle arterie polmonari e nella parte destra del cuore dei cani infetti. I vermi adulti possono raggiungere lunghezze di 25–30 cm e vivere per cinque-sette anni all'interno dell'ospite. Un singolo cane può ospitare contemporaneamente decine di vermi adulti, con danni progressivi a cuore, vasi sanguigni e polmoni.
La malattia non si trasmette direttamente da cane a cane. Per completare il proprio ciclo vitale richiede un ospite intermedio: la zanzara.
Trasmissione: il ruolo della zanzara

Quando una zanzara si nutre del sangue di un cane infetto, ingerisce microscopici vermi larvali chiamati microfilarie, che circolano nel sangue. All'interno della zanzara, le microfilarie si sviluppano attraverso vari stadi larvali nell'arco di circa due settimane (a seconda della temperatura ambientale). Quando la zanzara punge poi un altro cane, deposita le larve infettanti sulla cute, dove penetrano attraverso la ferita da puntura.
Una volta all'interno del nuovo ospite, le larve migrano attraverso i tessuti corporei nell'arco di alcuni mesi, raggiungendo infine il cuore e le arterie polmonari, dove si sviluppano in vermi adulti. Questo periodo di migrazione — dal momento della puntura infettante alla presenza di vermi adulti — dura circa sei mesi ed è noto come periodo prepatente. Durante questo intervallo l'infezione non può essere rilevata dai comuni esami del sangue.
Una volta presenti e in fase riproduttiva, i vermi adulti femmina rilasciano microfilarie nel circolo sanguigno. Queste microfilarie possono essere rilevate in un campione di sangue, confermando l'infezione attiva.
Esiste un rischio nel Regno Unito?
La filariosi cardiopolmonare non è attualmente endemica nel Regno Unito. La combinazione di clima, specie di zanzare presenti e assenza di un serbatoio significativo di cani infetti fa sì che la trasmissione all'interno del Regno Unito non avvenga in numeri rilevanti. Tuttavia, esistono due importanti scenari in cui i cani britannici corrono un rischio reale:
- Viaggi in regioni endemiche: i cani che viaggiano con i loro proprietari nell'Europa meridionale — inclusi Spagna, Portogallo, Italia, Grecia e la Francia a sud della Loira — sono a rischio durante i mesi più caldi, quando le zanzare sono attive. Il bacino del Mediterraneo presenta una significativa endemicità della filariosi.
- Cani importati: i cani portati nel Regno Unito da regioni endemiche, sia come cani da adozione sia come animali acquistati, possono essere già infetti. È vivamente consigliabile eseguire un test al momento dell'importazione.
Segni clinici della filariosi cardiopolmonare

I segni clinici dell'infezione da filaria dipendono dalla carica parassitaria e dalla durata dell'infezione. I cani con infestazioni lievi, o quelli nelle fasi iniziali, possono non mostrare alcun sintomo. Con il progredire della malattia, i segni si sviluppano gradualmente:
- Una tosse lieve ma persistente
- Intolleranza all'esercizio — il cane si stanca più rapidamente del previsto
- Riduzione dell'appetito e perdita di peso
- Respirazione affannosa
- Gonfiore dell'addome dovuto ad accumulo di liquido (ascite)
- Collasso nei casi gravi
Nelle infezioni gravi — talvolta definite sindrome della vena cava — i cani possono deteriorarsi rapidamente, con insorgenza improvvisa di respirazione affannosa, gengive pallide e collasso dovuto all'ostruzione del flusso sanguigno attraverso il cuore da parte di una massa di vermi.
Diagnosi
Sono disponibili diversi test diagnostici:
- Test antigenico: rileva le proteine prodotte dai vermi adulti femmina. È il test di screening principale ed è molto accurato una volta che sono presenti vermi adulti. Non rileva l'infezione durante il periodo prepatente.
- Ricerca delle microfilarie: uno striscio di sangue o un test di filtrazione possono identificare le microfilarie nel sangue dei cani infetti. Non tutti i cani infetti presentano microfilarie rilevabili (infezione occulta), per cui questo test viene utilizzato insieme al test antigenico.
- Radiografie del torace ed ecocardiografia: utilizzate per valutare il grado di coinvolgimento cardiaco e polmonare e per orientare le decisioni terapeutiche.
Trattamento: il protocollo con melarsomina
Il trattamento di un'infezione da filaria già stabilita è un'impresa seria, che comporta rischi intrinseci e richiede una gestione rigorosa. Il protocollo terapeutico prevede in genere diverse fasi:
Stabilizzazione
Prima di iniziare il trattamento adulticida, i cani con segni clinici significativi vengono stabilizzati. Le condizioni infiammatorie a carico dei polmoni sono trattate con corticosteroidi e l'esercizio viene limitato. Le microfilarie possono essere ridotte mediante lattoni macrociclici, per diminuire il rischio di una reazione grave quando i vermi adulti iniziano a morire.
Trattamento adulticida con melarsomina
La melarsomina è un composto arsenicale somministrato mediante iniezione intramuscolare profonda nei muscoli lombari (parte bassa della schiena). Uccide le filarie adulte. Il protocollo standard prevede una somministrazione frazionata:
- Inizialmente viene effettuata una singola iniezione
- Un mese dopo vengono somministrate altre due iniezioni a distanza di 24 ore l'una dall'altra
Questo protocollo frazionato è considerato più sicuro rispetto alla somministrazione di tutte le dosi in una sola volta, poiché consente di ridurre gradualmente la carica parassitaria, abbassando il rischio di complicanze dovute ai vermi morti che ostruiscono i vasi sanguigni polmonari.
Rigorosa restrizione dell'esercizio
Il riposo assoluto è probabilmente la componente più critica del trattamento della filariosi. Man mano che i vermi adulti muoiono dopo le iniezioni di melarsomina, i loro corpi vengono trasportati dal flusso sanguigno nelle arterie polmonari, dove sono gradualmente degradati. L'aumento della frequenza cardiaca e del flusso sanguigno dovuto all'esercizio incrementa in modo significativo il rischio di un'embolia polmonare fatale durante questo periodo. I cani devono essere tenuti tranquilli e confinati — uscite per i bisogni solo al guinzaglio, per almeno sei-otto settimane dopo l'ultima iniezione.
Prevenzione
Per i cani che viaggiano in regioni endemiche, il trattamento preventivo è essenziale e semplice. I farmaci preventivi agiscono uccidendo gli stadi larvali della filaria prima che possano svilupparsi in adulti. Devono essere somministrati regolarmente per tutto il periodo di rischio — prima, durante e dopo il viaggio.
- Moxidectina: disponibile come spot-on mensile o in formulazione iniettabile a lunga durata d'azione. Molto efficace contro le larve di filaria. Spesso associata ad altri trattamenti antiparassitari in un unico prodotto.
- Milbemicina ossima: compressa orale somministrata mensilmente, efficace anch'essa contro le larve di filaria e spesso associata a trattamenti per altri parassiti.
La prevenzione deve iniziare prima della prima esposizione del cane a zanzare potenzialmente infette e deve proseguire per almeno un mese dopo il rientro da una regione endemica, per assicurarsi che eventuali larve acquisite poco prima della partenza vengano eliminate.
Se state per recarvi nell'Europa meridionale o nell'area mediterranea con il vostro cane, parlate della prevenzione della filariosi con il vostro veterinario con largo anticipo rispetto al viaggio. La prevenzione è sicura, semplice e di gran lunga preferibile al processo prolungato, rischioso e costoso del trattamento di un'infezione già in atto.
