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Guida Completa all'Epilessia nei Cani: Sintomi, Cure e Gestione

By Julia Wrenfield2 luglio 20266 min read
Evidence-based · Sources checked
Epilepsy Dogs Guide

Comprendre l'Epilessia Canina

L'epilessia è la condizione neurologica più comune diagnosticata nei cani, colpendo circa lo 0,6-0,75 per cento della popolazione canina. È definita come un disturbo cerebrale caratterizzato da crisi ricorrenti e non provocate — cioè crisi che si verificano senza un fattore scatenante identificabile immediato, come una tossina o un calo improvviso della glicemia in quel momento. Vivere con un cane affetto da epilessia è gestibile per la maggior parte delle famiglie, ma richiede comprensione, preparazione e una forte partnership con il vostro team veterinario.

Classificazione: Il Sistema IVETF

L'International Veterinary Epilepsy Task Force (IVETF) ha sviluppato un sistema di classificazione che è ora lo standard accettato in neurologia veterinaria. Capire dove si colloca l'epilessia del vostro cane all'interno di questo schema aiuta a chiarire il processo diagnostico e guida il trattamento.

  • Epilessia idiopatica: Nessuna malattia cerebrale strutturale identificabile o altra causa. È di origine genetica o presumibilmente genetica ed è il tipo più comune di epilessia nei cani. È una diagnosi di esclusione — altre cause devono essere escluse per prime.
  • Epilessia strutturale: Crisi causate da patologia identificabile all'interno del cervello, come un tumore, infiammazione (encefalite), trauma o evento vascolare.
  • Epilessia di causa sconosciuta: Le crisi si verificano ma non si riesce a identificare alcuna causa, sebbene la malattia strutturale non possa essere completamente esclusa. Questa categoria riconosce i limiti della diagnostica disponibile in alcuni casi.

Tipi di Crisi

L'IVETF definisce anche i tipi di crisi, e comprendere questi aiuta i proprietari a descrivere gli episodi accuratamente al loro veterinario — il che è inestimabile per la diagnosi e il monitoraggio.

Crisi Generalizzate

Le crisi generalizzate interessano entrambi gli emisferi cerebrali simultaneamente. La forma più conosciuta è la crisi tonica-clonica — a volte chiamata grand mal — in cui il cane perde coscienza, cade su un lato, presenta contrazioni muscolari rigide (fase tonica) seguite da movimenti ritmici di pagaiamento o scatti (fase clonica), e può urinare o defecare. Altri tipi generalizzati includono tonici (rigidità sostenuta), clonici (soli scatti ritmici), mioclonici (spasmi muscolari improvvisi), atonici (improvvisa perdita del tono muscolare causando collasso) e crisi di assenza (brevi episodi di alterazione della consapevolezza senza convulsioni).

Crisi Focali

Le crisi focali hanno origine in una regione o emisfero del cervello. Possono manifestarsi come contrazioni facciali, lampeggiamenti ritmici, movimenti di masticazione, comportamento di cattura di mosche (snapping a oggetti invisibili), vocalizzazione improvvisa o movimenti ripetitivi degli arti. Il cane può o non può perdere coscienza. Le crisi focali possono progredire per interessare entrambi gli emisferi — descritte come focali a tonica-clonica bilaterale — il che può rendere difficile distinguerle dalle crisi generalizzate se l'esordio focale è breve.

Le Tre Fasi di una Crisi

La maggior parte delle crisi ha tre fasi riconoscibili. La fase pre-ictale (o aura) si verifica nei minuti o nelle ore prima della crisi stessa. I cani possono sembrare ansiosi, irrequieti, affettuosi o insolitamente ritirati. La fase ictale è la crisi stessa — questo è quello che la maggior parte delle persone riconosce. La fase post-ictale segue la crisi e può durare da minuti a diverse ore. Durante questo tempo i cani possono essere confusi, temporaneamente ciechi o sordi, esausti o molto affamati. I segni post-ictali possono essere angoscianti da osservare ma sono normali e si risolveranno.

Emergenze: Quando Agire Immediatamente

Due situazioni richiedono attenzione veterinaria urgente e non dovrebbero mai essere gestite con un approccio di attesa a casa.

  • Crisi raggruppate: Due o più crisi che si verificano entro un periodo di 24 ore. Contattate immediatamente il vostro veterinario.
  • Stato epilettico: Una singola crisi duratura più di cinque minuti, o due o più crisi che si verificano senza che il cane riacquisti completamente coscienza tra di esse. Questa è un'emergenza pericolosa per la vita — chiamate immediatamente il vostro veterinario e, se vi è stato prescritto diazepam rettale o intranasale per l'uso domestico, somministratelo ora come indicato.

Entrambe le situazioni richiedono terapia anticonvulsivante endovenosa di emergenza. L'attività di crisi prolungata o ripetuta causa danni cerebrali, ipertermia e disturbi metabolici che possono essere fatali senza un intervento rapido.

Cosa Fare Durante una Crisi

Assistere al vostro cane mentre ha una crisi per la prima volta è terrificante. Tenete a mente quanto segue. Non cercate di trattenere il cane — potreste essere involontariamente morsi e la contenzione non aiuta il cane. Non mettete le mani vicino alla bocca del cane in nessuna circostanza. I cani non possono ingoiare la lingua; questo è un mito persistente che causa danni non necessari ai proprietari. Liberate l'area immediata da mobili, scale o pericoli su cui il cane potrebbe ferirsi. Attenuate le luci e riducete il rumore. Misurate la crisi dall'inizio alla fine. Rimanete calmi, e fate un video dell'episodio se è sicuro farlo — le registrazioni sono straordinariamente utili per il vostro veterinario. Confortate delicatamente il cane durante la fase post-ictale.

Diagnosi

La diagnosi inizia con un esame clinico e neurologico completo. Gli esami del sangue di routine, l'analisi delle urine e il test degli acidi biliari aiutano a identificare le cause metaboliche. La risonanza magnetica del cervello è lo standard di riferimento per rilevare la malattia strutturale. L'analisi del liquido cerebrospinale (CSF) può seguire la risonanza magnetica per indagare cause infiammatorie o infettive. L'elettroencefalografia (EEG) è raramente utilizzata in medicina veterinaria. L'età del cane al momento della prima crisi è un indizio utile: l'epilessia idiopatica inizia tipicamente tra uno e cinque anni di età. Una prima crisi in un cane sotto un anno o oltre cinque anni di età aumenta il sospetto di malattia strutturale o metabolica e giustifica un'indagine approfondita.

Razze con Alta Prevalenza di Epilessia Idiopatica

Diverse razze sono note per avere una prevalenza significativamente elevata di epilessia idiopatica, inclusi Border Collie, Labrador Retriever, Pastori Belgi (in particolare il Pastore Belga Tervuren), Pastori Tedeschi, Golden Retriever, Wolfhound Irlandesi, Boxer e Beagle. La ricerca genetica è in corso in molte di queste razze.

Trattamento

La decisione di iniziare la terapia anticonvulsivante a lungo termine viene generalmente presa dopo una seconda crisi, o immediatamente dopo una prima crisi che è stata un evento raggruppato o stato epilettico. Diversi farmaci sono disponibili.

  • Fenobarbital: Il trattamento di prima linea nel Regno Unito e ampiamente considerato l'anticonvulsivante singolo più efficace per i cani. Viene somministrato due volte al giorno e richiede monitoraggio ogni sei mesi — inclusi i livelli degli enzimi epatici e il monitoraggio terapeutico del farmaco — perché induce l'attività degli enzimi epatici nel tempo.
  • Bromuro di potassio (KBr): Utilizzato come adiuvante del fenobarbital o occasionalmente come alternativa. È lento a raggiungere livelli terapeutici (settimane) e può causare sedazione.
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Disclaimer:This article is for informational purposes only and does not constitute veterinary advice. Always consult a qualified veterinarian for your pet's health concerns.

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