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Allergie al Cibo per Cani: Dieta di Eliminazione Completa

By Julia Wrenfield2 luglio 20265 min read
Evidence-based · Sources checked
Veterinarian examining a dog's ear with an otoscope during a diagnostic appointment for suspected food allergies

Allergia Alimentare, Intolleranza Alimentare o Allergia Ambientale? Comprendere le Differenze

Quando un cane inizia a grattarsi persistentemente, soffre di infezioni ricorrenti alle orecchie o mostra disturbi digestivi cronici, i proprietari spesso sospettano un problema alimentare. Tuttavia, prima di intraprendere un'indagine dietetica, vale la pena comprendere che non tutte le reazioni avverse al cibo sono vere allergie — e che i fattori ambientali vengono spesso scambiati per cause alimentari.

Un'allergia alimentare è una risposta mediata dal sistema immunitario. Il sistema immunitario del cane identifica erroneamente una proteina o, meno comunemente, un carboidrato come una minaccia, generando anticorpi che causano reazioni infiammatorie nelle esposizioni successive. Un'intolleranza alimentare, al contrario, non coinvolge affatto il sistema immunitario. Deriva dall'incapacità di digerire un particolare ingrediente — l'intolleranza al lattosio è un esempio ben noto — e tipicamente causa segni gastrointestinali piuttosto che reazioni cutanee.

Le allergie ambientali (dermatite atopica) sono scatenate da allergeni inalati o a contatto come polline, acari della polvere e spore di muffa. Poiché le allergie ambientali e alimentari condividono molti segni clinici — soprattutto il prurito — distinguere tra loro richiede una storia clinica attenta e, spesso, una prova di dieta di eliminazione strutturata. Le linee guida WSAVA sottolineano che le variazioni stagionali dei sintomi sono un indizio utile: se i segni peggiorano in certi periodi dell'anno, gli allergeni ambientali hanno più probabilità di giocare un ruolo.

Allergeni Alimentari Comuni nei Cani

Contrariamente alla credenza popolare, gli ingredienti nuovi o esotici non sono i colpevoli più comuni. Gli allergeni più frequentemente implicati nelle reazioni avverse al cibo canino sono proteine a cui i cani sono stati esposti ripetutamente nel corso della loro vita. Secondo i dati esaminati dall'EFSA e citati nelle linee guida nutrizionali FEDIAF, i fattori scatenanti più comuni includono:

  • Manzo
  • Pollo e altri volatili
  • Prodotti lattiero-caseari
  • Grano e altri cereali contenenti glutine
  • Uova
  • Agnello (in particolare nelle popolazioni in cui è stato storicamente utilizzato come alternativa ipoallergenica)
  • Soia

È importante notare che un cane può sviluppare un'allergia a qualsiasi proteina che ha mangiato in precedenza, indipendentemente da quanto "naturale" o "premium" possa essere quell'ingrediente. La frequenza e la durata dell'esposizione sembrano essere fattori di rischio chiave nella sensibilizzazione.

Riconoscere i Segni Clinici

Close-up della zampa infiammata di un cane con macchie rossastre dalla leccatura eccessiva, segno di allergia alimentare

Le allergie alimentari nei cani si manifestano tipicamente attraverso segni dermatologici e gastrointestinali, separatamente o in combinazione. I più comunemente segnalati includono:

  • Prurito: Spesso non stagionale e che colpisce il viso, le zampe, l'inguine, le ascelle e la regione perianale.
  • Otite esterna ricorrente: Le infezioni alle orecchie croniche o ricorrenti, a volte con proliferazione di lieviti, sono un segno distintivo che viene frequentemente sottovalutato come indizio alimentare.
  • Leccamento e masticazione delle zampe: I cani possono leccare eccessivamente le loro zampe, causando macchie rossastre-marroni sul pelo dalla saliva.
  • Lesioni cutanee: Le infezioni batteriche secondarie (piodermite), i punti caldi e l'eritema generalizzato possono svilupparsi come conseguenza dell'autotrauma.
  • Disturbi gastrointestinali: Vomito, feci molli, aumento della frequenza di defecazione e flatulenza possono accompagnare o precedere i segni cutanei.

Poiché questi segni si sovrappongono significativamente con l'atopia ambientale e altre condizioni dermatologiche, una diagnosi definitiva di allergia alimentare non può essere fatta solo sulla base della presentazione clinica.

Perché le Diete di Eliminazione Sono lo Standard d'Oro

Molti proprietari chiedono informazioni su test del sangue o test epicutanei per allergie alimentari. Sebbene questi siano interessanti per la loro praticità, né il test intradermico né il test sierologico di IgE specifici per allergeni alimentari hanno dimostrato di essere affidabili dal punto di vista diagnostico nei cani. Studi scientifici peer-reviewed multipli e la guida WSAVA sulla dermatologia confermano che questi test presentano alti tassi di falsi positivi e falsi negativi, rendendoli inadatti per diagnosticare reazioni avverse al cibo.

La prova dietetica di eliminazione — chiamata anche prova di esclusione dietetica — rimane l'unico metodo convalidato per diagnosticare l'allergia alimentare nei cani. Funziona rimuovendo tutti i potenziali allergeni dalla dieta per un periodo definito, osservando il miglioramento clinico e quindi reintroducendo sistematicamente gli ingredienti per identificare i fattori scatenanti specifici.

Come Condurre una Prova di Dieta di Eliminazione

Proprietario di un cane che prepara un pasto a dieta di eliminazione con proteina idrolizzata mentre traccia i sintomi su un grafico a casa

Passaggio 1: Scegliere la Dieta Giusta

WSAVA e ECVIM-CA (Collegio Europeo di Medicina Interna Veterinaria – Animali da Compagnia) raccomandano uno dei due approcci dietetici per il periodo di prova:

  • Diete a proteine idrolizzate: Contengono proteine scomposte in peptidi troppo piccoli per scatenare una risposta immunitaria. Sono considerate altamente affidabili e sono ampiamente disponibili da marchi veterinari così come da rivenditori specializzati come Zooplus, che dispone di una gamma di diete veterinarie idrolizzate adatte ai cani con sospette sensibilità alimentari.
  • Diete a proteine novelle: Utilizzano una fonte proteica e di carboidrati che il cane non ha mai mangiato in precedenza — ad esempio, cervo e patata, o canguro e tapioca. Il requisito fondamentale è che ogni ingrediente sia veramente nuovo per quell'animale individuale.

Le diete fatte in casa possono essere utilizzate, ma devono essere nutrizionalmente complete e bilanciate. Le linee guida FEDIAF avvertono che le diete fatte in casa non integrate rischiano carenze di calcio, acidi grassi essenziali e altri nutrienti critici.

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Disclaimer:This article is for informational purposes only and does not constitute veterinary advice. Always consult a qualified veterinarian for your pet's health concerns.

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