Comprendere l'anatomia dell'orecchio del cane
Prima di esaminare i tipi di otite, è utile capire perché i cani ne sono così predisposti. Il condotto auricolare del cane ha una struttura a forma di L: un lungo canale verticale scende dall'apertura dell'orecchio, per poi curvare orizzontalmente verso il timpano. Questa conformazione crea un ambiente caldo, buio e umido in cui detriti, umidità e microrganismi si accumulano con facilità.
Nelle razze con orecchie pendule come i Cocker Spaniel, i Basset Hound e i Labrador Retriever, il padiglione auricolare copre l'apertura del condotto, limitando ulteriormente la circolazione dell'aria. I cani che nuotano frequentemente o che vivono in ambienti umidi presentano una predisposizione aggiuntiva. Le razze con peluria eccessiva all'interno del condotto auricolare affrontano problemi analoghi. Comprendere questa anatomia aiuta a spiegare perché il trattamento richiede spesso pazienza e costanza: i farmaci topici devono penetrare per tutta la lunghezza del condotto per raggiungere la sede dell'infezione.
Perché la citologia è indispensabile
Uno dei principi più importanti nella gestione delle otiti è che non si può scegliere il trattamento corretto senza sapere che cosa si sta trattando. La citologia auricolare — l'esame microscopico di un tampone prelevato dal condotto auricolare — permette al veterinario di identificare se l'infezione è causata da lieviti, da batteri (e in tal caso, in linea generale, di che tipo) o da una combinazione dei due. Un trattamento scelto senza citologia è un tentativo alla cieca, e l'uso del farmaco sbagliato può peggiorare la condizione o contribuire all'antibiotico-resistenza.
La citologia è un test rapido, eseguibile in ambulatorio, che dovrebbe essere effettuato a ogni visita otologica. Non è in grado di fornire il profilo completo di sensibilità batterica — per questo serve l'esame colturale con antibiogramma — ma offre informazioni essenziali per orientare il trattamento iniziale e per monitorare la risposta nel tempo.
Otite da Malassezia (lieviti)

Malassezia pachydermatis è un lievito che normalmente vive in piccole quantità sulla pelle del cane e nel condotto auricolare. In determinate condizioni — tipicamente quando l'ambiente dell'orecchio diventa più caldo, più umido o più untuoso del solito — il lievito proliferà causando un'infezione. Ciò si osserva più comunemente come conseguenza secondaria di una dermatite allergica, che altera la barriera cutanea e la composizione lipidica del condotto auricolare, creando condizioni ideali per la proliferazione dei lieviti.
Riconoscere le otiti da Malassezia
I segni di un'otite da lieviti sono piuttosto caratteristici, una volta che si sa cosa cercare:
- Secrezione cerosa di colore marrone scuro, che può ricordare i fondi di caffè o il cerume
- Un odore caratteristico dolciastro, di muffa o simile al pane — spesso descritto come odore di lievito
- Rossore e infiammazione da lieve a moderata del condotto auricolare
- Grattamento dell'orecchio interessato e scuotimento della testa
- Condotto auricolare che, alla palpazione, può risultare ispessito nei casi cronici
Alla citologia, la Malassezia appare come piccoli organismi a forma di arachide o di impronta di piede. Il riscontro di più di un numero limitato di organismi per campo a forte ingrandimento è considerato clinicamente significativo.
Trattare l'otite da Malassezia
Le infezioni da lieviti generalmente rispondono bene al trattamento antifungino. Le gocce auricolari topiche contenenti antifungini azolici come miconazolo o clotrimazolo sono il cardine della terapia, spesso associate a un corticosteroide antinfiammatorio per ridurre prurito e gonfiore. Nei casi in cui l'infezione è estesa o il cane non tollera le gocce auricolari, può essere prescritto itraconazolo o ketoconazolo per via sistemica.
Otite batterica: Pseudomonas e altri agenti

Le otiti batteriche possono essere causate da diversi microrganismi. Staphylococcus pseudintermedius è il batterio isolato più frequentemente nell'otite del cane e di norma è semplice da trattare con gocce auricolari antibiotiche appropriate. Tuttavia, i casi cronici o recidivanti sono sempre più spesso complicati dalla presenza di batteri gram-negativi, in particolare Pseudomonas aeruginosa.
Otite da Pseudomonas: una sfida seria
Pseudomonas aeruginosa è un patogeno particolarmente problematico nel condotto auricolare. È intrinsecamente resistente a molti antibiotici di uso comune, possiede una notevole capacità di formare biofilm (strati protettivi di batteri immersi in una matrice polisaccaridica che li rende molto più difficili da eradicare) e tende a comparire in orecchie già trattate più volte con antibiotici ad ampio spettro.
Gli elementi chiave che suggeriscono il coinvolgimento di Pseudomonas comprendono:
- Secrezione verde e purulenta (simile a pus) — un riscontro evidente e caratteristico
- Un odore particolarmente sgradevole o fetido
- Dolore intenso alla palpazione del condotto auricolare
- Mancata risposta alle comuni gocce auricolari antibiotiche
- Una storia di otiti croniche o frequentemente recidivanti
Quando si sospetta o si conferma la presenza di Pseudomonas alla citologia e all'esame colturale, il trattamento deve essere adattato al profilo di sensibilità. Si utilizzano spesso gocce auricolari a base di fluorochinoloni (come preparazioni a base di enrofloxacina o marbofloxacina) o di polimixina B. Il lavaggio del condotto auricolare, eseguito dal veterinario, è frequentemente necessario per rimuovere biofilm e secrezioni che altrimenti impedirebbero ai farmaci topici di essere efficaci.
Infezioni mixte
È molto comune che le otiti coinvolgano contemporaneamente lieviti e batteri, oppure più specie batteriche. Le infezioni mixte sono più complesse da gestire perché il trattamento deve essere efficace contro tutti i microrganismi presenti. Esistono preparazioni auricolari combinate ad ampio spettro che contengono sia agenti antifungini sia antibatterici, oltre a un corticosteroide, e sono adatte a molti casi mixti, sebbene nelle situazioni croniche o resistenti alla terapia la scelta debba essere guidata dai risultati dell'esame colturale con antibiogramma.
Cosa non fare
Alcuni errori comuni possono peggiorare significativamente le otiti o causare danni ulteriori:
- Non inserire mai bastoncini di cotone (cotton fioc) nel condotto auricolare del cane: spingono detriti e microrganismi più in profondità nel canale e possono danneggiare strutture delicate
- Evitare di pulire eccessivamente orecchie sane; una pulizia eccessiva può irritare il rivestimento del condotto e alterare il normale equilibrio microbico
- Non usare gocce auricolari prescritte per un'infezione precedente senza consultare il veterinario: il microrganismo responsabile dell'episodio attuale potrebbe essere diverso
- Non usare mai gocce auricolari per uso umano senza il parere del veterinario
Per la manutenzione ordinaria delle orecchie nei cani predisposti alle infezioni, usare un detergente auricolare veterinario contenente agenti essiccanti come alcol isopropilico o acido borico dopo il bagno o la nuotata. Questi aiutano a ripristinare il pH normale e a ridurre l'umidità, rendendo l'ambiente meno ospitale per i microrganismi.
Otite cronica e malattia auricolare in stadio terminale
Quando le otiti sono recidivanti e mal controllate per mesi o anni, il condotto auricolare subisce progressive modificazioni strutturali. L'infiammazione cronica porta a fibrosi, mineralizzazione delle pareti del condotto e restringimento del lume — alterazioni che vengono complessivamente definite malattia auricolare in stadio terminale od otite proliferativa cronica.
A questo stadio, il condotto auricolare può diventare così ispessito e stenotico (ristretto) che i farmaci topici non riescono più a penetrare fino alla sede dell'infezione, e il condotto diventa un serbatoio permanente di batteri e lieviti. Il cane è in costante disagio e la gestione medica non è più praticabile.
In questi casi si prende in considerazione l'opzione chirurgica dell'ablazione totale del condotto auricolare (TECA) con osteotomia della bulla. Questa procedura prevede la rimozione dell'intero condotto auricolare e la pulizia della cavità dell'orecchio medio. Pur trattandosi di una chirurgia maggiore, è spesso trasformativa per i cani che hanno trascorso anni in dolore cronico a causa di otiti non controllabili, e gli esiti sono generalmente molto positivi quando l'intervento è eseguito da un chirurgo esperto.
L'importanza di affrontare la causa sottostante
Come nel caso delle piodermiti acute superficiali (hot spot), le otiti che recidivano non sono quasi mai una questione di sfortuna: sono il risultato di una condizione sottostante non identificata o non gestita. La dermatite allergica (dermatite atopica o allergia alimentare) è la causa più comune di otite recidivante nel cane. Fino a quando l'allergia di base non viene diagnosticata e controllata, le otiti continueranno a ripresentarsi indipendentemente da quanti cicli di gocce auricolari vengano prescritti. Problemi auricolari persistenti o recidivanti dovrebbero portare a un'indagine dermatologica completa.
