Che cos'è l'artrite nei cani?
L'artrite, o più precisamente l'osteoartrosi (OA), è una malattia articolare degenerativa in cui la cartilagine che protegge le articolazioni si consuma gradualmente. Man mano che la cartilagine protettiva si erode, le ossa iniziano a contatto reciproco, causando dolore, infiammazione e la formazione di escrescenze ossee chiamate osteofiti. Nel tempo, l'articolazione diventa progressivamente più rigida e meno funzionale.
L'osteoartrosi non è semplicemente una malattia dell'età avanzata, anche se l'invecchiamento è il fattore di rischio più comune. I cani con una storia di lesioni articolari, condizioni dello sviluppo come la displasia dell'anca o del gomito, obesità, o determinate razze con note vulnerabilità ortopediche hanno un rischio maggiore a qualsiasi età. Razze come i Labrador Retriever, i Pastori Tedeschi, i Golden Retriever e i Rottweiler sono particolarmente inclini alle malattie articolari.
Quanto è diffusa l'artrite nei cani?
L'artrite è considerevolmente più diffusa di quanto la maggior parte dei proprietari realizzi. Le stime suggeriscono che circa uno su cinque cani adulti è colpito, con la proporzione che aumenta notevolmente negli animali più anziani. Tra i cani di età superiore a otto anni, la maggior parte avrà un certo grado di malattia articolare, indipendentemente dal fatto che sia stata formalmente diagnosticata. Nonostante questa prevalenza, l'artrite rimane cronicamente sottodiagnosticata, in gran parte perché i cani sono stoici e istintivamente nascondono i segni del dolore.
Riconoscere i segni dell'artrite

Poiché i cani raramente vocalizzano il dolore cronico in modo ovvio, i proprietari devono sapere cosa cercare. I segni dell'artrite nei cani sono spesso comportamentali e posizionali piuttosto che drammatici.
- Rigidità quando si alzano dopo il riposo, particolarmente al mattino presto o dopo lunghi periodi sdraiati
- Riluttanza a salire le scale, saltare in auto, o accedere a superfici precedentemente facili
- Un'andatura accorciata o alterata, particolarmente evidente su pavimenti duri
- Leccare, masticare o mordere articolazioni specifiche
- Atrofia muscolare, particolarmente visibile nella parte posteriore
- Cambiamenti comportamentali come irritabilità, ridotta tolleranza alla manipolazione, o ritiro dall'interazione
- Entusiasmo ridotto per le passeggiate o il gioco che un cane precedentemente amava
Molti proprietari attribuiscono questi cambiamenti a "semplicemente invecchiare" e li accettano come inevitabili, ma questo è un errore significativo. Il dolore dell'artrite è curabile, e permettere a un cane di soffrire inutilmente per un'accettazione misplaced è evitabile.
Diagnosi
Un veterinario diagnosticherà tipicamente l'artrite attraverso una combinazione di un esame fisico completo, valutazione dell'ampiezza di movimento articolare e radiografie (raggi X) per visualizzare i cambiamenti nell'architettura articolare. Imaging aggiuntive come la scansione TC o la risonanza magnetica possono essere utilizzate in casi complessi. Non esiste un esame del sangue che diagnostichi direttamente l'osteoartrosi, anche se i test del sangue possono essere utilizzati per escludere altre condizioni o per valutare l'idoneità per i farmaci a lungo termine.
Trattamento: Linee guida WSAVA e IVAPM per la gestione del dolore
La World Small Animal Veterinary Association (WSAVA) e l'International Veterinary Academy of Pain Management (IVAPM) sostengono entrambe un approccio multimodale alla gestione dell'artrite — cioè, combinare più strategie di trattamento piuttosto che fare affidamento su un singolo intervento. Questo approccio è costantemente più efficace della sola medicazione.
FANS: Farmaci antinfiammatori su prescrizione
I farmaci non steroidei antinfiammatori (FANS) sono la base della gestione del dolore da artrite nei cani e sono disponibili solo su prescrizione veterinaria. Farmaci come il meloxicam, il carprofene e il grapiprant sono altamente efficaci nel ridurre l'infiammazione e nel lenire il dolore. L'uso a lungo termine richiede monitoraggio periodico del sangue per controllare la funzione epatica e renale. Non somministrare mai FANS umani come l'ibuprofene o l'aspirina ai cani — sono tossici e potenzialmente fatali.
Integratori per le articolazioni
La glucosamina, la condroitina e gli acidi grassi omega-3 (in particolare EPA e DHA dall'olio di pesce) sono ampiamente utilizzati come complementi al trattamento medico. Le evidenze scientifiche per gli integratori articolari sono miste, con alcuni studi che mostrano benefici modesti e altri che non mostrano effetti significativi. Detto questo, sono generalmente sicuri e ben tollerati, e molti proprietari riferiscono miglioramenti visibili nella mobilità del loro cane. Sono più utili come parte di un piano di gestione più ampio piuttosto che come trattamento autonomo.
Fisioterapia e Idroterapia
La fisioterapia veterinaria e l'idroterapia sono componenti altamente efficaci della gestione dell'artrite. L'idroterapia — nuoto o esercizio su treadmill in acqua — consente ai cani di lavorare le articolazioni attraverso un'ampiezza di movimento completa con stress minimo sul peso. Costruisce muscoli, migliora la circolazione e riduce la rigidità. La fisioterapia include massaggio, esercizio terapeutico, terapia laser e altre modalità. Entrambe le discipline dovrebbero essere praticate da professionisti veterinari qualificati.
Gestione del peso
La gestione del peso può essere il singolo intervento più impattante disponibile per i cani artritici. Ogni chilogrammo di peso corporeo in eccesso esercita stress meccanico aggiuntivo sulle articolazioni doloranti e aumenta l'infiammazione sistemica. Anche una modesta perdita di peso in un cane artritico sovrappeso può produrre un miglioramento drammatico nella mobilità e nel comfort. Il vostro veterinario può consigliare un programma di perdita di peso appropriato, inclusa una dieta a calorie controllate e un piano di esercizio.
Trattamenti più recenti: Anticorpi monoclinali
Un importante sviluppo recente nella gestione dell'artrite canina è l'arrivo dei trattamenti con anticorpi monoclinali. Librela (bedinvetmab) è un trattamento iniettabile mensile che mira al fattore di crescita nervosa (NGF), un mediatore chiave del dolore artritico. Gli studi clinici hanno dimostrato miglioramenti significativi nei punteggi del dolore e nella mobilità, ed è ora disponibile attraverso le pratiche veterinarie in tutta Europa. Rappresenta un'aggiunta importante al kit di strumenti di trattamento, particolarmente per i cani che non rispondono adeguatamente ai FANS o che hanno condizioni che limitano il loro
