Perché i Bassotti sono così vulnerabili ai problemi di schiena
Nessuna razza è più strettamente associata alle patologie della colonna vertebrale del Bassotto. Questo amatissimo cane-salsiccia porta con sé una mutazione genetica — la condrodistrofia — che provoca una mineralizzazione precoce dei dischi intervertebrali lungo tutta la colonna. Laddove un disco sano funziona come un cuscinetto gelatinoso ammortizzante tra le vertebre, un disco mineralizzato del Bassotto diventa fragile e soggetto a rottura improvvisa. I dati sono impietosi: gli studi suggeriscono che circa un Bassotto su quattro svilupperà nel corso della vita una malattia del disco intervertebrale (IVDD) clinicamente significativa, e i Bassotti rappresentano all'incirca il 45–70% di tutti i casi di IVDD osservati nei centri di riferimento di neurologia veterinaria — pur essendo tutt'altro che la razza più diffusa in assoluto.
La loro colonna allungata, unita ad arti corti e sproporzionati, fa sì che il rachide sia sottoposto a uno stress meccanico costante e disomogeneo. Ogni salto giù dal divano, ogni discesa di una rampa di scale o ogni balzo energico da un marciapiede trasmette forze che lo scheletro più proporzionato di un Golden Retriever assorbirebbe senza difficoltà. Per il Bassotto, questi movimenti apparentemente ordinari possono far superare il limite a un disco già compromesso.
Capire il rischio: più di 10 volte superiore rispetto ad altre razze
La ricerca rileva costantemente che le razze condrodistrofiche hanno una probabilità almeno 10 volte maggiore di sviluppare IVDD rispetto alle razze non condrodistrofiche, e i Bassotti si collocano all'estremità più alta di questo spettro. Sono colpiti sia i Bassotti nani sia quelli standard, e non esiste una differenza significativa di rischio tra le varietà a pelo duro, a pelo lungo e a pelo raso — la mutazione genetica è presente in tutti i tipi di mantello.
La maggior parte dei Bassotti che sviluppa IVDD lo fa tra i tre e i sette anni di età, sebbene i casi possano verificarsi già a due anni o fino a dieci. La giunzione toracolombare (la regione in cui termina la gabbia toracica e inizia la parte bassa della schiena, all'incirca a livello T11–L3) è di gran lunga la sede più comune di ernia discale, rappresentando circa l'85% dei casi nei Bassotti. Si verificano anche ernie cervicali (del collo), che causano debolezza degli arti anteriori o dolore al collo.
Misure preventive che ogni proprietario di Bassotto dovrebbe adottare

Sebbene non sia possibile modificare la genetica del proprio Bassotto, esistono prove solide che le modifiche dello stile di vita riducano il rischio e la frequenza degli episodi di IVDD.
Usare rampe e gradini
Installate rampe o gradini per permettere al vostro cane di accedere a divani, letti e bagagliai dell'auto senza saltare. La forza dell'atterraggio dopo un salto può essere da tre a cinque volte il peso corporeo del cane — e questa forza d'impatto risale direttamente lungo la colonna vertebrale. Le rampe con una pendenza dolce sono preferibili ai gradini, che comportano comunque una componente di impatto alla base. Una volta installata la rampa, addestrate attivamente il cane a usarla con costanza e scoraggiate sempre i salti.
Mantenere un peso sano
L'obesità peggiora drasticamente il carico meccanico su una colonna già vulnerabile. Un Bassotto in peso forma sopporta meno stress su ciascun disco a ogni movimento. Utilizzate il punteggio della condizione corporea (body condition score) per valutare regolarmente il vostro cane — dovreste riuscire a sentire facilmente le costole senza premere con forza, e dall'alto dovrebbe essere visibile una vita. Evitate di dare troppo cibo e limitate i premietti ad alto contenuto calorico.
Sostenere la colonna quando lo si prende in braccio
Quando sollevate un Bassotto, sostenete sempre tutta la lunghezza del corpo — una mano sotto il torace, una sotto il posteriore. Non sollevatelo mai solo sotto le zampe anteriori: in questo modo il pesante treno posteriore penzola e si crea uno stress acuto sulla colonna lombare.
Esercizio controllato e a basso impatto
Le passeggiate al guinzaglio su superfici piane sono preferibili alla corsa libera su terreni accidentati. Il nuoto è un'eccellente opzione a basso impatto. Evitate attività che comportino salti ripetuti, torsioni o improvvisi cambi di direzione.
Riconoscere i segni dell'IVDD

Il riconoscimento precoce è fondamentale. I sintomi variano a seconda della porzione di colonna interessata e della gravità della compressione, ma i segni più comuni comprendono:
- Guaiti o grida improvvise, in particolare quando si muove, quando viene toccato lungo la schiena o quando salta
- Riluttanza a muoversi, a salire le scale o a saltare su superfici abituali
- Postura con dorso inarcato o incurvato
- Andatura instabile o incoordinata degli arti posteriori (atassia)
- Trascinamento di una o entrambe le zampe posteriori
- Perdita del controllo della vescica o dell'intestino
- Incapacità completa di usare gli arti posteriori
Qualsiasi di questi segni — soprattutto se a insorgenza improvvisa — richiede una chiamata immediata al veterinario. Non aspettate un giorno per vedere se la situazione migliora.
La classificazione dell'IVDD e quando la chirurgia diventa urgente
I neurologi veterinari classificano l'IVDD da 1 a 5 in base allo stato neurologico del cane. Il Grado 1 comporta solo dolore vertebrale; il Grado 2 aggiunge una lieve debolezza; il Grado 3 significa che il cane non è in grado di camminare ma conserva qualche movimento volontario; il Grado 4 indica paralisi con dolore profondo ancora presente; e il Grado 5 indica paralisi con perdita della percezione del dolore profondo.
Il Grado 3 e superiori devono essere considerati un'emergenza chirurgica. L'obiettivo dell'intervento — tipicamente un'emilaminectomia per rimuovere il materiale discale erniato — è decomprimere il midollo spinale prima che si instauri un danno irreversibile. Per i cani di Grado 4 e 5, la finestra di 48 ore dall'insorgenza della paralisi è cruciale: un intervento entro questo periodo offre le migliori possibilità di recupero. I cani che hanno perso la percezione del dolore profondo da più di 48–72 ore hanno una prognosi significativamente peggiore, e una parte di essi non tornerà a camminare nemmeno con la chirurgia.
Non tentate di gestire a casa un Bassotto paralizzato con riposo e antidolorifici aspettando di vedere se migliora. Contattate immediatamente il vostro veterinario e chiedete un invio urgente a un neurologo veterinario.
La vita dopo la paralisi: carrellini e riabilitazione
Per i Bassotti che non recuperano la capacità di camminare — a causa di un trattamento tardivo, della gravità della lesione o di un intervento chirurgico non riuscito — la qualità della vita non deve necessariamente essere scarsa. I carrellini per la mobilità (sedie a rotelle per cani) sono dispositivi realizzati su misura che sostengono il treno posteriore e consentono ai cani di muoversi liberamente sulle zampe anteriori. Molti Bassotti paralizzati si adattano ai carrellini con notevole rapidità e continuano a condurre una vita felice e attiva.
Insieme al carrellino o in sua alternativa, la fisioterapia e l'idroterapia sono preziose per mantenere la massa muscolare, gestire la funzione vescicale e preservare la salute articolare. La spremitura vescicale — lo svuotamento manuale della vescica — può essere necessaria nei cani che perdono il controllo urinario, e i proprietari possono essere istruiti dal proprio team veterinario a eseguirla a casa.
Lo screening con risonanza magnetica nei programmi di salute della razza
Uno sviluppo significativo nella gestione della salute del Bassotto è la disponibilità della risonanza magnetica di screening per l'IVDD. Il programma Dachshund Health UK, sostenuto dalla British Veterinary Association, consente di valutare in sedazione i Bassotti di due anni e oltre per determinare il numero di dischi calcificati (mineralizzati) visibili alla risonanza magnetica. I cani con un minor numero di dischi calcificati sono considerati a rischio inferiore, e gli allevatori sono incoraggiati a utilizzare cani sottoposti a screening per ridurre l'incidenza dell'IVDD nelle generazioni future.
Se state acquistando un cucciolo di Bassotto, chiedete agli allevatori se i loro cani sono stati sottoposti a screening con risonanza magnetica e quali sono stati i risultati. Scegliere cuccioli da genitori a rischio inferiore non garantisce una vita priva di IVDD, ma sposta in modo concreto le probabilità a vostro favore.
Scritto da Julia Wrenfield
