Comprendre la toxoplasmose
La toxoplasmose est causée par Toxoplasma gondii, un protozoaire parasite microscopique au cycle de vie complexe qui implique deux types d'hôtes: les hôtes intermédiaires (qui incluent pratiquement tous les animaux à sang chaud, y compris les humains) et les hôtes définitifs. Les gatti — tant les gatti domestici que les félidés sauvages — sont les seuls animaux qui servent d'hôtes définitifs, ce qui signifie qu'ils sont la seule espèce dans laquelle le parasite peut compléter son cycle reproductif complet et produire des oocystes infectieux.
Cette distinction place les gatti au centre de la discussion de santé publique autour de la toxoplasmose, même si les gatti eux-mêmes deviennent rarement gravement malades suite à l'infection. Comprendre la différence entre ce que le parasite fait chez les gatti par rapport à d'autres animaux aide à mettre le risque en perspective appropriée pour les propriétaires d'animaux domestiques.
Comment fonctionne le cycle de vie

Quando un gatto — in genere uno che caccia all'aperto — mangia un uccello infetto, un topo o altro piccolo animale, ingerisce cisti tissutali contenenti il parassita. Il parassita subisce quindi una riproduzione sessuale nel rivestimento intestinale del gatto, producendo oocisti che vengono eliminate nelle feci del gatto. Questo periodo di eliminazione è solitamente breve: la maggior parte dei gatti elimina oocisti solo per una o tre settimane durante l'infezione primaria, e raramente eliminano di nuovo dopo aver sviluppato l'immunità.
Una volta eliminate, gli oocisti devono sporulare (maturare) nell'ambiente prima di diventare infettivi — un processo che in genere richiede da uno a cinque giorni in condizioni calde e umide. Ecco perché l'igiene tempestiva della lettiera è una delle misure preventive più efficaci disponibili.
Gli hôtes intermédiaires — inclusi roditori, bestiame e umani — si infettano ingerendo oocisti sporulati dall'ambiente o mangiando carne poco cotta contenente cisti tissutali. Negli hôtes intermédiaires, il parassita forma cisti nel tessuto muscolare e cerebrale ma non può completare la fase sessuale del suo ciclo di vita.
Prevalenza nelle popolazioni di gatti europei
La toxoplasmose è diffusa in tutta l'Europa. Gli studi di sieroprevalenza — che misurano la proporzione di gatti con anticorpi indicanti un'esposizione passata — mostrano tassi che variano da circa il 20% a oltre il 60% nei diversi paesi europei, a seconda di fattori come l'accesso all'esterno e il comportamento di caccia. I paesi tra cui Francia, Germania, Spagna e Regno Unito hanno tutti documentato alti tassi di sieropositività nelle popolazioni feline, con gatti domestici e da fattoria che mostrano tassi più elevati rispetto ai gatti esclusivamente da interno.
Negli umani, i dati dell'UE del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) suggeriscono che la sieroprevalenza varia considerevolmente per paese — da meno del 20% nel Regno Unito a oltre il 50% in Francia — riflettendo differenze nella cultura alimentare (in particolare il consumo di carne cruda o poco cotta) e l'esposizione ambientale.
Sintomi nei gatti
La stragrande maggioranza dei gatti infetti da T. gondii non mostra alcun segno clinico. I gatti adulti sani con sistemi immunitari funzionali eliminano efficacemente la fase attiva dell'infezione, sviluppano immunità e portano cisti tissutali dormienti senza conseguenze. Per questi gatti, la toxoplasmose semplicemente non è un problema di salute.
La malattia clinica è principalmente una preoccupazione nei gatti immunocompromessi — ad esempio, quelli infetti dal virus dell'immunodeficienza felina (FIV) o dal virus della leucemia felina (FeLV), o gatti sottoposti a trattamento immunosoppressivo. In questi casi, il parassita può riattivarse e causare:
- Polmonite e difficoltà respiratorie
- Segni neurologici: convulsioni, incoordinazione, cambiamenti comportamentali
- Infiammazione oculare (uveite, corioretinite)
- Febbre e malessere generale
- Malattia epatica e muscolare
I gattini infetti nell'utero o poco dopo la nascita possono anche sviluppare una malattia sistemica grave. Se il tuo gatto mostra segni neurologici o respiratori inspiegabili, consulta il tuo veterinario tempestivamente.
Diagnosi e trattamento
Diagnosticare la toxoplasmosi attiva nei gatti può essere impegnativo. Gli esami del sangue che misurano gli anticorpi IgM (indicanti infezione recente) e gli anticorpi IgG (indicanti esposizione passata) aiutano i veterinari a valutare se l'infezione è attiva o storica. Il test PCR delle feci o dei campioni tissutali fornisce una conferma più definitiva dell'eliminazione attiva o del coinvolgimento tissutale.
Per i gatti che mostrano segni clinici, l'antibiotico clindamicina è il trattamento di scelta in Europa. Non elimina le cisti tissutali ma controlla efficacemente la fase attiva dell'infezione. I corsi di trattamento in genere durano quattro settimane. L'assistenza di supporto — compresa la medicazione anti-infiammatoria per il coinvolgimento oculare o gli anticonvulsivanti per i segni neurologici — può anche essere necessaria. La prognosi dipende dalla gravità della malattia e dallo stato immunitario sottostante del gatto.
Rischio zoonotico: chi è più a rischio?

Per gli adulti sani, un'infezione da T. gondii in genere causa sintomi influenzali lievi o passa completamente inosservata. Il sistema immunitario controlla l'infezione e la maggior parte delle persone non sanno mai di essere state esposte. Tuttavia, due gruppi affrontano rischi seri:
- Donne incinte: Se una donna si infetta per la prima volta durante la gravidanza, il parassita può attraversare la placenta e causare toxoplasmose congenita nel feto. Questo può provocare aborto spontaneo, morte intrauterina o gravi problemi dello sviluppo tra cui perdita della vista, danno cerebrale e idrocefalo. Il rischio è più alto nel terzo trimestre, anche se l'infezione nel primo trimestre ha le conseguenze più gravi
- Individui immunocompromessi: Le persone che vivono con HIV/AIDS, i pazienti con cancro che ricevono chemioterapia,
