Che cos'è la Piometra nei Gatti?
La piometra è un'infezione batterica grave e potenzialmente fatale dell'utero. Il termine deriva dal latino per pus e utero — una descrizione accurata della condizione, in cui l'utero si riempie di materiale purulento a causa di un'infezione batterica. È una malattia dei gatti femmina intatti (non sterilizzati), noti come regine, e sebbene possa verificarsi a qualsiasi età, si osserva più comunemente nei gatti più anziani che hanno avuto più cicli estri senza rimanere incinte.
La condizione rappresenta un'emergenza veterinaria nelle sue forme più gravi. Senza un trattamento immediato, le tossine prodotte dai batteri si accumulano nel flusso sanguigno, causando sepsi, insufficienza d'organo e morte. Qualsiasi proprietario di una regina intatta dovrebbe essere consapevole dei segni della piometra e cercare assistenza veterinaria senza ritardi se questi si manifestano.
Perché si Sviluppa la Piometra: Il Ruolo del Progesterone

Per comprendere la piometra, è utile comprendere l'ambiente ormonale che la rende possibile. Durante ogni ciclo estrale, l'utero è esposto al progesterone — un ormone che prepara il rivestimento uterino per una possibile gravidanza. Il progesterone ispessisce l'endometrio (il rivestimento uterino), stimola le ghiandole uterine a produrre secrezioni e — cosa fondamentale — sopprime la risposta immunitaria locale all'interno dell'utero per impedire al corpo di attaccare un potenziale embrione.
Nelle regine che ciclo ripetutamente senza concepire, questo ciclo di stimolazione del progesterone e i successivi cambiamenti ghiandolari possono portare a una condizione chiamata iperplasia endometriale cistica (CEH), dove il rivestimento uterino diventa anormalmente ispessito e cistico. Le ghiandole uterine diventano iperattive, producendo secrezioni eccessive che si accumulano nelle corna uterine, e l'immunità locale soppressa rende molto più facile per i batteri stabilire un'infezione.
Il principale colpevole batterico è l'Escherichia coli, che risale nell'utero dalla flora vaginale durante l'estro quando la cervice è aperta. Altri organismi tra cui Staphylococcus, Streptococcus e Klebsiella possono essere coinvolti, ma E. coli è implicato nella maggior parte dei casi e tende ad essere particolarmente virulento nell'ambiente uterino.
Piometra Aperta vs Chiusa: Una Distinzione Critica

La piometra è classificata secondo che la cervice sia aperta o chiusa, e questa distinzione ha implicazioni significative per la presentazione clinica e l'urgenza.
Piometra Aperta
Nella piometra aperta, la cervice rimane sufficientemente dilatata da permettere il drenaggio dei contenuti uterini infetti verso l'esterno. I proprietari notano tipicamente una secrezione dalla vulva — che può essere torbida, giallognola, con tracce di sangue o dal cattivo odore — e questo è spesso il primo segno che spinge a una visita veterinaria. Il gatto può anche mostrare un aumento della sete e della minzione, che si verificano perché le tossine batteriche (in particolare gli endotossini E. coli) interferiscono con la capacità dei reni di concentrare l'urina.
Sebbene la piometra aperta sia ancora una condizione seria che richiede un trattamento immediato, la capacità di drenaggio significa che l'accumulo di pressione e tossine all'interno dell'utero è in qualche modo mitigato. I gatti con piometra aperta possono essere meno sistematicamente malati al momento della presentazione rispetto a quelli con la forma chiusa.
Piometra Chiusa
Nella piometra chiusa, la cervice è ermeticamente chiusa e il materiale infetto non può drenare. L'utero si riempie di materiale purulento sotto pressione crescente, e i batteri e le loro tossine vengono assorbiti direttamente nel flusso sanguigno. I gatti con piometra chiusa sono frequentemente gravemente malati al momento della presentazione — letargici, anoressici, collassati, doloranti e che mostrano segni di shock settico. Non c'è secrezione vaginale visibile ad allertare il proprietario, il che può ritardare il riconoscimento del problema.
La piometra chiusa è un'emergenza acuta. Il rischio di rottura uterina — che porta a peritonite batterica ed è quasi invariabilmente fatale — è una preoccupazione reale. Questi gatti richiedono stabilizzazione immediata e intervento chirurgico.
Diagnosi
Un veterinario che esamina una regina intatta con segni clinici compatibili avrà un alto indice di sospetto per la piometra. Gli esami del sangue tipicamente rivelano un conteggio elevato dei globuli bianchi (neutrofilia), spesso con cambiamenti tossici, parametri renali elevati se è presente il coinvolgimento renale, e cambiamenti coerenti con l'infiammazione sistemica.
L'ecografia addominale è lo strumento diagnostico scelto per confermare la piometra. Dimostra chiaramente le corna uterine distese e piene di liquido, consente di valutare la gravità del coinvolgimento uterino, e può identificare eventuali prove di rottura uterina o liquido peritoneale. La radiografia può anche essere utilizzata e può mostrare una grande struttura di tessuto molle tubolare nell'addome, sebbene l'ecografia fornisca dettagli superiori. La piometra aperta con ovvia secrezione vaginale può essere diagnosticata su basi cliniche senza imaging, sebbene l'imaging sia comunque raccomandato per valutare l'entità della malattia.
Trattamento: Ovarioisterectomia d'Emergenza
Per la stragrande maggioranza delle regine con piometra — in particolare quelle non destinate alla riproduzione futura — l'ovarioisterectomia d'emergenza (OVH, o sterilizzazione chirurgica) è il trattamento di scelta. La rimozione dell'intero tratto riproduttivo elimina la fonte dell'infezione e delle tossine e, se eseguita prima che la condizione diventi troppo avanzata, offre al gatto un'eccellente probabilità di pieno recupero.
La stabilizzazione preoperatoria è essenziale, in particolare nei gatti gravemente malati dal punto di vista sistemico. La terapia fluida endovenosa per correggere la disidratazione e ripristinare la pressione sanguigna, insieme agli antibiotici endovenosi ad ampio spettro, dovrebbe essere iniziata prima dell'intervento chirurgico dove possibile. L'intervento chirurgico su un gatto in shock settico senza stabilizzazione comporta significativamente un rischio più elevato di
